Il 5 settembre il premier Giuseppe Conte e il ministro dell'Economia Giovanni Tria hanno incontrato Matteo Salvini e Luigi di Maio per stilare i punti salienti della Legge di Bilancio 2019.

Le promesse che sono state fatte a suo tempo in campagna elettorale devono iniziare a divenire qualcosa di concreto e gli italiani sono desiderosi di vedere una svolta nell'economia del Belpaese. Questo desiderio nasce soprattutto nelle fasce più deboli della popolazione, che versano in condizioni socio-economiche difficoltose.

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Salvini: le sue proposte e accordo con Bruxelles

Matteo Salvini si è detto disponibile a non sforare i vincoli imposti da Bruxelles e assolutamente concorde nelle sue proposte di seguire la linea europea. La volontà è quella di migliorare la situazione nella quale il nostro paese versa negli ultimi anni e quindi si cerca di dare respiro a precari e lavoratori.

Il primo punto sul quale il leader del Carroccio punta è quello di abolire la legge Fornero che ha impedito a molti di uscire dal mondo del lavoro.

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Il leghista mira a quest'obiettivo anche per garantire un turn over generazionale: i giovani sono disoccupati anche perché per le nuove disposizioni di legge è impossibile per molti lavoratori essere collocati a riposo, a dispetto della loro età e quindi non è possibile effettuare nuove assunzioni.

Salvini vuole applicare quota 100:quest'ultima, però, necessità per la sua attuazione di coperture molto ingenti, si parla anche di svariati miliardi di euro.

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Il secondo obiettivo che Salvini vuole raggiungere è l'applicazione di una visione nuova della flat tax: essa prevede di ridurre la pressione fiscale per le famiglie e le imprese, contrastare l’evasione fiscale, semplificare il sistema con la razionalizzazione delle attuali detrazioni. Il contraccolpo potrebbe portare a minori entrate per lo Stato e a vantaggi fiscali soprattutto per i ricchi.

Di Maio: poveri in aumento, sì a reddito di cittadinanza

Di Maio vuole mantenere quanto promesso in campagna elettorale: ovvero l'applicazione del reddito di cittadinanza.

E' stato stimato che oltre 5 milioni di persone in Italia vivono in condizioni di povertà assoluta e quasi 8 milioni sono in condizioni di povertà relativa. L'esponente dei Cinque Stelle si sente responsabile del ruolo che ricopre e desidera mantenere quanto promesso per garantire a quella parte della popolazione italiana che versa in reali condizioni di bisogno una possibilità di vita dignitosa.

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