L'argomento Pensioni continua a mettere di fronte (se non addirittura in contrasto) i due partiti della maggioranza. In particolar modo è il taglio alle pensioni d'oro che trova in disaccordo il Movimento Cinque Stelle e la Lega. Il vicepremier Luigi Di Maio è intervenuto sulla questione, pubblicando un post sul proprio profilo Facebook riguardante la proposta grillina sui tagli agli assegni superiori ai 4000 euro, senza che gli attuali beneficiari abbiano provveduto a versare i contributi.

Di Maio, 'disegnino' per spiegare la proposta di legge sui tagli alle pensioni d'oro

Di Maio ha pubblicato una specie di organigramma, attraverso il quale ha spiegato in maniera sintetica come funziona la legge sui tagli alle pensioni d'oro: con tono polemico, su ilblogdellestelle.it, il Ministro del Lavoro si rivolge alle testate 'Repubblica' e 'Il Giornale', affermando che, attraverso questo 'disegnino', potranno capire anche loro come funziona la proposta di legge e la smetteranno così di scrivere delle fake news sull'argomento.

Il vicepremier, naturalmente, ha invitato i lettori a condividere il più possibile il suo 'schema', in modo da far capire le intenzioni del Governo.

Resta il fatto che la proposta M5S appare piuttosto distante da quella formulata dalla Lega, ed in particolar modo da Alberto Brambilla. Una diversità di vedute che rischia di creare una spaccatura all'interno dell'esecutivo gialloverde, anche se, per il momento, i due partiti si sono limitati a 'sponsorizzare' le proprie idee senza oltrepassare il confine attraverso le critiche e le polemiche.

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Pensioni M5S

Critiche dall'opposizione, Tajani: 'Reddito di cittadinanza non serve a niente'

Sui tagli alle pensioni d'oro è intervenuto anche l'ex magistrato Nicola Ferri, il quale ha aspramente criticato la proposta di legge pentastellata sulle pagine del 'Fatto Quotidiano', definendola 'palesemente incostituzionale'. Secondo Ferri è necessario coniugare, davanti alla legge, il principio di uguaglianza a quello di solidarietà: in sostanza, tutti i cittadini, e non solo i pensionati, dovrebbero essere chiamati a concorrere in maniera proporzionale.

Anche il presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, ritiene che sia ingiusto colpire chi ha lavorato una vita a beneficio del reddito di cittadinanza: invece di pensare ad un provvedimento che non servirebbe a niente, bisognerebbe alzare le pensioni minime e quelle di reversibilità, per consentire a molte famiglie di avere una vita dignitosa e soprattutto di riuscire ad arrivare a fine mese. Tajani ricorda come l'idea di alzare le pensioni minime appartenga da sempre al DNA di Forza Italia.

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