Tra proposte ed ipotesi che continuano a susseguirsi, la riforma Pensioni con la quota 100 continua ad essere ai primi posti come argomento di discussione. Ad oggi niente di certo, nemmeno la stessa quota 100, anche se da più parti arrivano conferme che la misura sarà davvero varata nella prossima Legge di Bilancio. Salvini vorrebbe la quota 100 per tutti e senza limitazioni e paletti, invece il mondo accademico, quello di tecnici ed economisti crede la misura sia insostenibile senza vincoli e paletti.

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Anche Brambilla, esperto previdenziale e soggetto vicino alla Lega per cui ha curato anche alcuni programmi previdenziali, ha ribadito la necessità di inserire paletti e vincoli alla misura, come riporta il settimanale “Panorama”. Con paletti o senza paletti, vincolata ad una determinata età o libera per tutti, di quota 100 una cosa appare certa ed è quella del sistema di calcolo degli assegni pensionistici che si andranno ad erogare a misura varata, se mai lo sarà per davvero.

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Il calcolo delle prestazioni previdenziali per chi optasse per l’uscita dal lavoro con la nuova misura verrebbe effettuato con il sistema contributivo e quindi gli assegni saranno penalizzati: a questo punto c’è già chi azzarda ipotetici calcoli sulle penalizzazioni o sugli importi degli assegni erogati con la quota 100..

La misura in sintesi

Come funziona la quota 100 è la domanda che molto si pongono perché confusi dalle continue indiscrezioni.

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Pensioni

La quota 100 consiste in una misura previdenziale votata alla flessibilità in uscita. Infatti essa prevede la pensione quando età e contributi versati sommati diano 100. Nella versione di Salvini, quella davvero flessibile, tutti rientrerebbero nella misura, anche un soggetto di 60 anni che si trova con 40 anni di contributi, a qualsiasi titolo versati, cioè anche i figurativi. La misura così avrebbe una enorme platea di applicazione, rendendo la misura da molti punti di vista insostenibile, come molti ora affermano.

La versione su cui il governo sembra pendere è quella che il settimanale Panorama, richiamando un’intervista di Alberto Brambilla a “Labitalia” ha presentato. Si tratta della quota 100 con limite di età prefissato a 64 anni e con il tetto massimo di due anni di contributi figurativi utilizzabili. Sotto i 64 anni di età la pensione con quota 100 non potrebbe essere percepita.

Il calcolo dell'assegno col contributivo

Altro quesito che molti si piangono è quello relativo alla pensione che ipoteticamente si andrà a percepire con quota 100.

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Come si calcola la pensione? Come per la stragrande maggioranza delle altre pensioni, anche quella con quota 100 dovrebbe prevedere il calcolo con il sistema contributivo dell’assegno previdenziale. Ripetiamo, si tratta di ipotesi, non essendo ancora la pensione con quota 100 nata e non essendoci atti ufficiali e decreti che la riguardino. L’ipotesi del calcolo tramite i contributi versati dal 1996 è quella più gettonata, perché penalizzando come importi degli assegni le pensioni erogate si permetterebbe al governo di risparmiare in quanto a spesa pensionistica.

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In pratica, si porta a un calcolo misto anche chi avrebbe diritto a un calcolo retributivo fino al 2011. Il calcolo contributivo, a differenza del retributivo, non si basa sugli ultimi stipendi percepiti dal lavoratore, ma sul montante dei contributi versati. Nell’attuale ordinamento per i contributi versati fino al 31 dicembre 2011 si usa il calcolo retributivo, solo per quelli successivi si adotta il sistema di calcolo contributivo. Questo per soggetti che sono in possesso di almeno 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995, per chi ha meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995 il vantaggioso sistema retributivo si utilizza per i periodi di contribuzione precedenti al 1996, mentre con il contributivo per tutti gli altri.

Va ricordato come queste vigenti modalità di calcolo sono state confermate con la legge Fornero, e c'è già qualche scettico che inizia a credere che le novità previdenziali in cantiere con questo governo, rischiano di diventare peggio di quelle della tanto odiata e discussa riforma Fornero.

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