Cattedre scoperte, istituzioni scolastiche senza personale amministrativo, tecnico ed ausiliare (ATA). Il Sindacato Nazionale Scuola Cgil della Lombardia nell'ultima settimana ha diffuso la seguente notizia: a ridosso dell'inizio dell'anno scolastico 2018/2019, il personale è ancora carente, in termini numerici, all'interno degli Istituti di istruzione della Lombardia.

Cattedre vacanti: i numeri del sindacato

Come riportato dal suddetto sindacato, su 1.142 scuole, 329 sono tuttora sprovviste di un Dirigente Scolastico, mentre in quasi 500 istituti è assente la figura del Direttore dei Servizi Amministrativi.

Un'emergenza ancora maggiore riguarda le cattedre vacanti: nella regione Lombardia ad oggi mancano all'incirca 8.000 insegnanti su materia, e più di 5000 posti sul sostegno. Come ogni anno, infatti, all'interno delle istituzioni scolastiche vi è un'enorme carenza di docenti di sostegno specializzati.

I numeri diffusi dalla Flc Cgil lombarda, dunque, sono davvero impressionanti: in tutto sono 15.000 cattedre da riempire, e cioè quelle senza insegnanti di ruolo. Per quanto riguarda questi ultimi, quasi tutti hanno accettato l'incarico a dopo la convocazione ricevuta dal provveditorato.

Le materie più richieste

I posti da coprire sono tantissimi, in particolare per matematica e italiano, alla scuola secondaria di primo grado: si tratta del 60% solo a Milano e provincia. Tali cattedre saranno assegnate, a partire dalla prossima settimana, ai supplenti di seconda e soprattutto terza fascia. «Non è certo che i supplenti riescano a riempire tutti i posti vacanti», queste le parole di Massimiliano Sambruna, segretario generale di Cisl Scuola Milano.

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Per le materie scientifiche alle scuole medie, i posti vacanti sono stati assegnati solo in parte; mentre le nomine di matematica alle superiori partiranno da domani a Monza.

Un altro punto cruciale è sulle materie umanistiche alle medie, in particolare per l'italiano. Anche per quest'ultima materia è stato coperto solo il 44-45% dei posti. Il 5% degli insegnanti convocati, invece, ha rifiutato l'incarico in quanto presta già servizio, a tempo indeterminato, all'interno delle istituzioni scolastiche superiori paritarie: coloro vengono “depennati” dalle graduatorie delle scuole medie, mentre restano in attesa della convocazione nei licei e negli istituti tecnici.

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