Quota 100 e reddito di cittadinanza saranno fuori dalla manovra finanziaria. E' quanto emerso dall'ultimo incontro fra il ministro dell'Economia e delle Finanze Giovanni Tria e il Premier Giuseppe Conte tenutosi nei giorni scorsi a Palazzo Chigi. Dopo la bocciatura a Bruxelles, infatti, l'esecutivo sta valutando le ulteriori ipotesi per riconsegnare la manovra alla Commissione Europea senza altri impedimenti.

Stando a quanto riportato da "Huffington Post", il Premier Giuseppe Conte assieme ai vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio avrebbero deciso di differenziare la nuova Legge di Stabilità dalle misure in materia previdenziale.

Il meccanismo di Quota 100 e il cosiddetto reddito di cittadinanza, infatti, potrebbero subire uno slittamento a gennaio: i due vicepremier avrebbero rassicurato che le risorse ci sono ma mancano i tempi di attuazione.

Quota 100 e reddito di cittadinanza slittano a gennaio

La nuova bozza della Legge di Bilancio conferma lo stanziamento di circa 6,7 miliardi di euro per il 2019; una cifra che potrebbe salire fino a 7 miliardi nel 2020. La Quota 100 è sempre fissata con un'età minima a 62 anni che dovrà essere accompagnata dai versamenti di 38 anni di contributi. Per il sistema della Quota 100 e il reddito di cittadinanza saranno varati altri due provvedimenti ad hoc al fine di ridurre il deficit che spaventa Bruxelles.

Gli interventi in materia pensionistica, tuttavia, potranno essere attuati anche grazie all'istituzione di un fondo presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Lo scopo è quello di dare attuazione ad interventi finalizzati all'introduzione di un meccanismo di uscita anticipata dall'attività lavorativa e concedere un maggiore spazio alle giovani generazioni nel mercato del lavoro.

Nel Fondo sono stati stanziati circa 6,7 miliardi di euro per il 2019 mentre altri 7 miliardi verranno stanziati per il 2020.

Creato il Fondo per attuare le misure

Nel Fondo, inoltre, andranno a confluire anche le risorse finanziarie che verranno utilizzate per il reddito di cittadinanza. Si tratta di una cifra pari a 1 miliardo di euro per il 2019 e il 2020 volta al potenziamento dei centri per l'impiego.

Mentre altri 10 miliardi di euro per il 2019 è destinato al finanziamento del contributo volto al funzionamento di Anpal Servizi S.p.A. Sempre secondo quanto riporta "Huffington Post", però, il reddito di cittadinanza potrebbe risultare una misura complicata in quanto si dovranno ridimensionare i centri per l'impiego oltre all'interlocuzione con le Regioni per dare il via libera alla misura.

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