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Quota 100 in legge di Bilancio per consentire di andare in pensione a partire dall'età di 62 anni e con almeno 38 di contributi versati. Sulla misura le cose certe sembrano essere esclusivamente queste, cioè le soglie minime dei requisiti di accesso. Per il resto, i dubbi e le perplessità sulla misura [VIDEO] sono ancora tanti, per non parlare delle inevitabili polemiche che la riforma sta alimentando.

Nelle ultime ore l'attenzione si è spostata su quando partirà "quota 100".

Non è detto, infatti, come sembrava di aver capito dalle dichiarazioni del vicepremier Salvini, che la misura parta il prossimo gennaio. Inoltre, la quota 100 rischia di essere misura sperimentale, cioè un provvedimento a scadenza, come successo per esempio con l’Ape sociale lo scorso anno.

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A gettare benzina sul fuoco degli scettici ci ha pensato il presidente dell’Inps Tito Boeri, che ha analizzato l’impatto della misura sui conti pubblici e l’esposizione che il nostro Paese avrà con la nascita di questa quota 100.

La data di partenza di quota 100 non è sicura

Adesso si parla di uno slittamento dell'entrata in vigore di quota 100. L'allarme lo ha lanciato il quotidiano “Il Giornale”, che ha spiegato come i tecnici del governo, quelli che stanno studiando il dossier previdenziale, stiano pensando ad uno spostamento del via alla prossima primavera.

L’abbassamento così netto dell'età pensionabile, cioè a partire dai 62 anni (5 anni in meno rispetto alla pensione di vecchiaia che nel 2019 si raggiungerà a 67 anni), rischia di mettere K.O. i conti dello Stato ed anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ha confermato.

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Mattarella sembra voler mettere pressione nei confronti dell'esecutivo, affinché si corregga quanto si vuole mettere in pista con la quota 100. Le dichiarazioni del Presidente della Repubblica sembrano l’effetto di una reazione a catena, che nasce dagli appunti mossi al nostro governo da parte del Fondo Monetario Internazionale e dalla Unione Europea. Le parole del Ministro dell’Economia, Giovanni Tria, che ha presentato il piano alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, mettono in dubbio anche la durata della misura. Infatti il Ministro ha parlato di misura sperimentale, che potrebbe cioè essere in vigore solo nel 2019 [VIDEO]. In caso di successo la riforma potrebbe poi essere rivalutata ed eventualmente riconfermata solo dopo approfondita discussione l’anno venturo. Questa l’interpretazione che molti hanno dato alle parole di Tria.

Boeri alla carica

A rimpinguare la dose di dubbi e perplessità anche l’Inps, con dichiarazioni pepate del suo Presidente Tito Boeri. Per Boeri, come riporta il quotidiano "Il Sole 24 Ore”, la sola quota 100, con i limiti ed il meccanismo ipotizzato da Salvini, porterebbe il debito pubblico a salire di 100 miliardi.

Secondo il Presidente Boeri, non bastano due nuovi giovani assunti, per pagare la quiescenza ad un solo neo-pensionato con quota 100. In pratica le parole di Salvini sono state smentite dal Presidente dell’Inps. Critiche che sono state presentate da Boeri durante la sua audizione in commissione Lavoro alla Camera.