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Il balletto penalizzazione / senza penalizzazione intorno a quota 100 prosegue. Nella giornata di ieri, il presidente dell'Inps Tito Boeri ha dichiarato che andare in pensione 5 anni prima rispetto ai 67 anni richiesti per la pensione di vecchiaia può portare a una perdita fino a 500 euro al mese su un assegno lordo di 30 mila euro all'anno. Secondo i calcoli dell'economista italiano, un pensionato perderà quindi il 21 per cento dell'importo del proprio assegno pensionistico, un taglio nell'ordine del 4 per cento per ogni anno di anticipo. Il professore della Bocconi ha riferito tali cifre in occasione di un'audizione presso la commissione Lavoro alla Camera dei Deputati.

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Pensione quota 100 con penalizzazione secondo Boeri

Non è la prima volta che Tito Boeri fa riferimento alla quota 100, il nuovo strumento previdenziale studiato dal governo per consentire ai lavoratori di andare in pensione con 5 anni di anticipo rispetto ai limiti fissati dalla legge Fornero, a patto di avere un'età minima di 62 anni e 38 di contributi. Il numero uno dell'Inps ha voluto ribadire come la nuova pensione anticipata preveda una penalizzazione, a differenza di quanto invece sostenuto dai principali esponenti del governo.

Fino a 500 euro mensili in meno su un assegno pensionistico lordo da 30 mila euro a fronte di una retribuzione di 40 mila euro annui di un dipendente statale: questo l'esempio portato dall'economista davanti ai membri della Commissione Lavoro alla Camera. A riferire le dichiarazioni testuali del presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale è stata l'agenzia Ansa, ripresa in seguito dai principali organi d'informazione digitali in Italia. Boeri ha aggiunto che il calcolo fatto si basa su un ipotetico calcolo della pensione interamente con il sistema retributivo fino al 2011, per poi passare al contributivo dal 2012 in poi, fissando al 2019 l'anno del pensionamento.

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Nel corso dell'audizione, il professore ha poi rilanciato l'allarme sull'aumento dei costi a carico del sistema previdenziale. Secondo il pensiero espresso dal presidente dell'Inps, nel corso dei prossimi 10 anni la spesa aumenterà di circa 140 miliardi di euro. L'intervento di ieri dell'economista italiano era atteso soprattutto per la delicata questione delle Pensioni d'oro, su cui Boeri è stato chiaro: il risparmio quantificato in 1 miliardo di euro in 3 anni può essere raggiunto a patto che il taglio interessi le pensioni di importo minimo pari a 78 mila euro lordi.

"Una vergogna": accuse dal Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle si scaglia contro Tito Boeri. A definire "una vergogna" la presenza dei numeri su quota 100 nella Relazione per cui era stata richiesta l'audizione è Davide Tripiedi, deputato del Movimento 5 Stelle e vicepresidente della commissione Lavoro alla Camera. L'onorevole pentastellato ha inoltre rivendicato il principio di equità della pensione quota 100, portando l'esempio di un muratore sulle impalcature all'età di 67 anni.