Resta ancora una discussione aperta quella riguardante la nuova Legge di Stabilità che entrerà in vigore a partire dal prossimo primo gennaio 2019. La manovra finanziaria, infatti, dovrà approdare entro martedì in Commissione Bilancio alla Camera ma alcuni punti dovranno essere ancora chiariti.

Pronto il decreto sulla Quota 100

Appare ormai nota la volontà del Governo di introdurre Quota 100 e il cosiddetto reddito di cittadinanza con decreti a parte che, stando a quanto annunciato alcuni giorni fa dal vicepremier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio potrebbero arrivare entro dicembre anche se la Lega ha dimostrato la sua contrarietà manifestando la volontà di intervenire con un emendamento parlamentare al fine di accelerare i tempi e dare la possibilità ai lavoratori che hanno raggiunto i requisiti di accedere al beneficio previdenziale già da aprile, mese in cui si aprirà la prima finestra di accesso al pensionamento anticipato.

Il decreto sulla quota 100 sembrerebbe già pronto ma all'interno della Legge di Bilancio ci sono alcuni aspetti fondamentali ancora da chiarire.

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Si tratta della norma in materia fiscale contenuta nel decreto che sta già passando l'esame al Senato. Difatti, potrebbe essere nuovamente rivista causando un ritardo da parte dell'amministrazione che dovrà provvedere ad avviare i provvedimenti entrati in vigore oltre a condizionare le scelte dei consumatori e delle imprese.

Ancora da rivedere la normativa fiscale e le pensioni d'oro

Stando a quanto riportato su "Il Messaggero", il decreto sulla Quota 100 sembra ben definito anche se alcuni punti non del tutto rilevanti dovranno essere chiariti.

Cosa assai diversa per il reddito di cittadinanza che, invece, richiede un maggior tempo data la complessità della misura. Per esempio, si dovrà procedere al ridimensionamento dei centri per l'impiego che appare una procedura non del tutto semplice. Da sciogliere anche il nodo inerente alle Pensioni d'oro: tale norma potrà confluire nella Legge di Stabilità con l'ipotesi del contributo di solidarietà tanto sbandierata dalla Lega che prenderà il posto del ricalcolo della parte retributiva tanto caro al Movimento 5 Stelle.

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Sempre secondo quanto riporta "Il Messaggero", per la Quota 100 sono stati stanziati circa 6,7 miliardi di euro mentre altri 9 miliardi sono stati accantonati per il reddito di cittadinanza. L'esecutivo, tuttavia, pensava all'emanazione di alcuni disegni di legge collegati; ipotesi che è stata subito archiviata visto che, con nuovi provvedimenti legislativi molte persone sarebbero state costrette ad attendere fino alla prossima primavera.