Gli italiani, nelle ultime settimane, hanno sentito parlare molto spesso di "manovra fiscale". O quantomeno il martellamento mediatico derivante dai dissidi fra il Governo, l'Europa e le opposizioni, ha spinto molti cittadini a cercare di capire quale sia la strategia che l'attuale esecutivo intende mettere in campo. Traducendo in poche parole l'obiettivo, si può dire che il governo Conte mira ad innalzare il debito per finanziare la crescita e ripagare quanto si è "chiesto in anticipo" con la ripresa dell'economia.

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Una prospettiva che, secondo l'opinione della maggioranza giallo-verde, sarebbe una conseguenza delle scelte economiche messe in campo; mentre per le opposizioni e per i mercati tutte queste scelte rischiano di portare seri rischi economici per l'Italia.

Quota 100 sarebbe una strategia per creare posti di lavoro

Sia Lega che il M5S si sono prefissati come obiettivo quello di cancellare la riforma Fornero, "rea" di essere un concentrato di ingiustizia per molti lavoratori costretti ad andare a lavorare fino ad un'età troppo avanzata.

Il superamento della legge varata dal governo tecnico di Mario Monti avrebbe anche la conseguenza di aprire, secondo le forze governative, una vera e propria autostrada per i giovani verso il lavoro. Si stima, infatti, che centinaia di migliaia di lavoratori destinati ad andare in pensione già nel 2019 grazie all'adozione di Quota 100 lascerebbero tanti posti vacanti che, nella previsione governativa, andrebbero ad essere occupati da tanti giovani che sono in attesa di un'occupazione. Non manca chi, però, come l'ex Ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ritiene questa una previsione fin troppo ottimistica.

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Per Padoan ogni pensionamento potrebbe non corrispondere ad un nuovo posto di lavoro

Padoan, oggi deputato del Pd, ha incalzato il ministro dell'Economia Tria sul fatto che le previsioni ottimistiche, sostenute soprattutto da Di Maio e Salvini, sarebbero tutt'altro che probabili. L'esponente democratico ha, infatti, evidenziato che non esistono prove che attestano con sicurezza che ci sarà un tasso di sostituzione così elevato nel mondo dal lavoro tra persone sulla via della pensione e giovani in attesa di una collocazione.

Ha infatti inteso evidenziare che molto dipenderà da impresa a impresa, da settore produttivo a settore produttivo."Se - ha sottolineato - dopo l'introduzione di Quota 100 il turnover fosse di 1 a 1 sarebbe un grande effetto. Ma non ci sono prove", tradendo un certo scetticismo sul fatto che ciò possa avvenire realmente.