"quota 100 si può fare in molti modi. Se viene fatta come abbiamo suggerito i costi sono sostenibili": a parlare è l'economista della Lega Alberto Brambilla dopo le dichiarazioni del Presidente dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale Tito Boeri secondo il quale la misura sulla Quota 100 potrebbe comportare un ulteriore (non sopportabile) aumento della spesa pensionistica.

Secondo Boeri Quota 100 aumenterà il monte spese previdenziale

Stando a quanto afferma l'agenzia di stampa "Adnkronos", infatti, i 6,7 miliardi di euro stanziati dal Governo Conte per finanziarie gli interventi in materia previdenziale potrebbero rivelarsi insufficienti negli anni a venire.

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Le stime dell'Istituto di Previdenza affermano che la Quota 100 potrebbe non essere sostenibile dal punto di vista finanziario nel lungo periodo. Difatti, con il sistema delle finestre a cadenza trimestrali che consentirebbe l'accesso alla pensione anticipata dal prossimo marzo 2019, si registrerà un ritardo nelle uscite valido solo per il primo anno che, rientrerebbe nell'ottica di spesa fissata dall'esecutivo anche se il secondo anno di applicazione avrà un costo maggiore rispetto al primo. Sempre secondo lo stesso Boeri, a preoccupare i mercati sarà anche il probabile sforamento del deficit con il conseguente aumento degli interessi sul debito pubblico.

Brambilla: 'I costi per Quota 100 sono sostenibili'

La risposta, però, non tarda ad arrivare da parte degli esponenti della Lega.

Alberto Brambilla, infatti, in un'intervista rilasciata a "Il Corriere della Sera", ha rassicurato che i costi per la Quota 100 sono sostenibili. Nella Legge di Stabilità figura il fondo da 6,7 miliardi per il primo anno di applicazione e da 7 miliardi per gli anni successivi ma Brambilla specifica che si tratta solo di un testo che ancora non è definito. Ci sarebbe, poi, il problema legato ai trattamenti che andrebbero percepiti a partire dal 2023: molti lavoratori che matureranno i requisiti in quell'anno, infatti, potrebbero andare incontro ad un ricalcolo secondo il metodo contributivo.

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Cosa che, secondo il parere dello stesso Brambilla, potrebbe comportare una riduzione dell'assegno previdenziale pari al 10% anche se si prenderà la pensione per cinque anni in più.

Stando a quanto riportato sempre da "Il Corriere della Sera", inoltre, la Quota 100 non sarà inserita in un emendamento alla Legge di Bilancio bensì in un disegno di legge collegato che dovrebbe arrivare entro Natale. Infine, Brambilla avrebbe affermato che se il Governo lavorerà sul ddl in queste settimane, la misura potrà essere approvata già a gennaio.