Come è noto, la riforma delle Pensioni compare nella legge di Bilancio 2019 solamente per quanto riguarda gli stanziamenti ad essa riservati, 6,7 milioni di euro per l’anno prossimo e 7 milioni ciascuno per gli anni 2020 e 2021. Le modalità con le quali il Governo intende superare la legge Fornero saranno infatti oggetto di un provvedimento ‘ad hoc’, slegato dalla manovra che sarà discussa in Parlamento. Sull’argomento ‘pensioni’ sono stati comunque presentati, e ammessi alla discussione, diversi emendamenti che potranno portare novità su temi come Opzione donna, Ape sociale, nona Salvaguardia per gli esodati e lo stop all’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettativa di vita.

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Gli emendamenti in materia di pensioni alla legge di Bilancio

Nei prossimi giorni inizieranno le discussioni in Parlamento sugli emendamenti presentati alla legge di Bilancio 2019 molti dei quali, se approvati, potrebbero rappresentare importanti modifiche alle norme previdenziali attualmente in vigore. Queste le principali modifiche richieste dai parlamentari e che anno per oggetto le pensioni:

  • Opzione donna. Numerosi gli emendamenti che riguardano la proroga di Opzione donna, sulla quale il Governo ha già dato più volte la propria disponibilità. E’ realisticamente probabile, quindi, che la norma, grazie alla quale era possibile, fino al 2015, accedere alla pensione anticipata a 57 anni e 35 di contributi, sia prorogata, magari con l’adeguamento del requisito anagrafico a 58 anni per le dipendenti e 59 per le autonome, in base alle nuove aspettative di vita;
  • Salvaguardia esodati. Molta attesa anche per la nuova Salvaguardia esodati, la nona della serie, che dovrebbe interessare gli ultimi 6 mila lavoratori che, al momento dell’entrata in vigore della legge Fornero, avevano già concluso accordi per la risoluzione con il proprio datore di lavoro, salvo poi rimanere senza assegno Inps a causa dell’innalzamento dell’età pensionabile. Su questo argomento sono quattro gli emendamenti dichiarati ammissibili dalla Commissione Bilancio a firma, rispettivamente, Fatuzzi, Epifani, Gribaudo e Rizzetto, con molti punti in comune che, se approvati, potranno però diventare operativi solo con il varo di un successivo decreto ministeriale;
  • Ape sociale. Sono diversi gli emendamenti che si propongono di intervenire sull’Ape sociale attraverso l’ampliamento delle categorie alle quali è riservato l’accesso all’assegno pensionistico senza interessi;
  • Adeguamenti all’aspettativa di vita. Numerose proposte richiedono la sospensione degli adeguamenti automatici dell’età pensionabile all’aspettativa di vita, in modo particolare per quanto riguarda lo scatto previsto a partire dal primo gennaio 2019. Su questo specifico argomento, il vicepremier e ministro del lavoro, Luigi Di Maio, ha dato, nei giorni scorsi, la disponibilità del Governo ad accogliere la richiesta, almeno per quanto riguarda le categorie interessate alle pensioni anticipate.