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Quota 100, in questo periodo storico, è la misura di cui si parla con maggiore frequenza in materia di Pensioni. C'è però un rapporto dell'Ocse che ha posto la propria lente d'ingrandimento su una questione che resta importante: la reversibilità. In Italia esisterebbe la necessità di cambiare le regole, alla luce di alcuni numeri che raccontano come le attuali norme avvantaggino troppo le coppie, [VIDEO] svantaggino i single e soprattutto disincentivino il lavoro. L'invito, neanche troppo velato, all'Italia è di adeguarsi ai tempi che si caratterizzano per i cambi in alcune dinamiche sociali.

Le dinamiche sociali sono cambiate

Oggi è sempre più raro assistere a nuclei familiari in cui il marito lavora e la moglie resta a casa per accudire i bambini e badare alla casa.

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Quello che era un modello consolidato nell'Italia del passato rappresentava una delle motivazioni più forti per le quali esiste il concetto di pensione di reversibilità. Il 60% della pensione di un coniuge defunto spetta al coniuge superstite, qualora questi non lavori. Il sussidio viene esteso ai figli qualora questi non abbiano compiuto diciott'anni o siano iscritti all'università (fino a ventisei anni). In alcuni casi la pensione continua ad essere versata interamente qualora il nucleo familiare comprenda coniugi e figli a carico (due o più). In altri, invece, l'assegno in questione subisce delle riduzioni in base a quello che è il proprio reddito in proporzione al minimo trattamento pensionistico. Oggi l'Ocse chiede all'Italia di rivedere paletti e criteri di distribuzione, alla luce del fatto che l'Italia sarebbe il paese con la maggiore spesa per pensioni di reversibilità in base al Pil.

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La proporzione (rispetto allo stesso Pil) è del 2,5%, mentre la media Ocse si attesta attorno all'1%.

L'Ocse invita a dare nuove norme

Dall'Ocse, nell'ambito del "Pensions Outlook", arriverebbero dunque dei suggerimenti che permetterebbero di avere un risparmio. Uno sarebbe quello di non erogare la pensione di reversibilità a coniugi che non abbiano ancora raggiunto l'età pensionabile, prevedendo comunque altra forma di sussidio soprattutto [VIDEO]in ragione della presenza di figli. L'Italia, inoltre, secondo gli studi sarebbe il territorio in cui la pensione di reversibilità è essenziale nel reddito pro capite data la scarsa diffusione del lavoro femminile (soprattutto in passato). Si stima comunque che la reversibilità valga l'80% dei redditi dei coniugi superstiti.