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Tutto è nelle mani di Giuseppe Conte. Il Premier ha ricevuto l’incarico di trovare una quadra con l’Unione Europea dai vicepremier Salvini e Di Maio. Il premier Conte ha l'obiettivo di portare avanti la legge di bilancio, anche se da Bruxelles arriva una nuova frenata proprio sulle due misure cardine, reddito di cittadinanza e quota 100. Come si potrebbe sopperire dunque alle divergenze in essere? Per Bruxelles la Legge Fornero [VIDEO] è un cardine, smontarla sarebbe dannoso, ma una modifica provvisoria, una misura valida per il solo 2019 potrebbe trovare consenso.

Pensioni: Quota 100 da strutturale a provvisoria, le richieste di Bruxelles

In estrema sintesi la richiesta su cui punterebbe Bruxelles per dare l’ok ad una manovra, qui parliamo della parte inerente il capitolo previdenziale, che ancora non convince, sarebbe la promessa di far passare quota 100 da strutturale a provvisoria [VIDEO].

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La porta dall'Ue non è completamente chiusa nei confronti dell’Italia, ma a determinate condizioni. Quota 100, una dei pilastri del Governo, dovrebbe durare, per ricevere il benestare di Bruxelles, solo 12 mesi. Una misura provvisoria, valevole solo per il 2019. Chi avrà compiuto almeno 62 anni ed avrà versato almeno 38 anni di contributi nel 2019 potrà accedere alla quiescenza, per gli altri dal 2020 si vedrà. In questo modo si arriverebbe ad una proroga del provvedimento solo nel caso i conti pubblici lo permettessero, in caso contrario la misura decadrebbe. Chiaro che anche questo passaggio potrebbe portare con sé, nel caso il premier Conte decidesse di accogliere la modifica, a profondi malumori nei confronti di chi magari centrerebbe i requisiti solo nel 2020.

Pensioni 2019: Fornero riforma cardine, non può essere superata

Bruxelles ha chiarito senza tanti giri di parole che ritiene la Riforma Fornero una misura cardine per l’Italia, una legge, dunque, che non potrà in alcun modo essere scardinata per il bene del nostro Paese e la tenuta dei conti.

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Ragione per cui, dice chiaramente l'Ue, una misura sostitutiva strutturale potrebbe far saltare ogni genere di accordo e si chiuderebbe a qualsiasi eventuale dibattito, mentre se si ripensasse quota 100 come un progetto annuale, rimandando poi al futuro ogni eventuale considerazione su una proroga, allora il confronto potrebbe riprendere. La quota 100 per Bruxelles dovrebbe essere una misura temporanea valevole per il solo 2019, con beneficio, in caso di conti in regola, di un‘eventuale proseguo della stessa. Sotto osservazione anche il reddito di cittadinanza, verso cui Bruxelles pare meno contrario a priori, come risulta ad oggi sulla tematica previdenziale, ma conserva dubbi su portata ed effettiva incidenza. Insomma la battaglia per la manovra prosegue, non resta che attendere la scrittura dell’atto finale.