Annuncio
Annuncio

Ultime notizie sulle Pensioni, ad oggi sabato 1 dicembre, incentrate sul tentativo di conciliazione tra l'Unione Europea e il Governo Conte sulla manovra finanziaria 2019: da tale accordo dipenderà il futuro della riforma pensioni dell'esecutivo gialloverde, basata soprattutto sulla nuova misura di anticipo pensionistico, Quota 100, che dovrebbe entrare in vigore nei primi mesi del prossimo anno.

La notizia di un Pil tornato al segno meno dopo quasi 4 anni, evocando nuovamente la parola recessione, mette un ulteriore freno alle previsioni ottimistiche di crescita economica del nostro Paese.

Intanto, l'ultima novità è rappresentata dalla cosiddetta 'pace contributiva' che, a quanto pare, sarà destinata ad accompagnare la partenza di Quota 100, prevista per la prossima primavera 2019.

Advertisement

Riforma pensioni, ipotesi di taglio di poco più di un miliardo

Di Maio e Salvini si sono ormai convinti che bisogna rivedere qualcosa. Ieri sera, il premier Conte, dal G20 di Buenos Aires, ha parlato di lavori in corso per rivedere la manovra al fine di evitare la procedura d'infrazione. L'ipotesi è quella di un taglio di 4-5 miliardi anche se Palazzo Chigi, ieri sera, ha smentito tale indiscrezione filtrata nelle ultime ore. Il progetto di riforma pensioni è da considerarsi, oramai, pronto: secondo quanto pubblicato dal quotidiano 'Repubblica', il taglio sul fondo originario da 6,7 miliardi [VIDEO]dovrebbe essere di poco più di un miliardo. Si dovrebbe passare, quindi, a 5 miliardi e mezzo di risorse stanziate, con il Governo che stima 250mila nuovi pensionamenti nel 2019. Chi sceglierà Quota 100 potrà accedere alla pensione attraverso delle finestre mobili, semestrali per i lavoratori statali, trimestrali per i dipendenti del settore privato.

Advertisement

Tutto ciò farebbe ritardare l'erogazione dei nuovi assegni con conseguenti risparmi per il 2020.

La decurtazione dell'assegno sarebbe intorno al venti per cento, il prezzo che i nuovi pensionati dovranno 'pagare' per anticipare le tempistiche imposte dalla Legge Fornero. L'introduzione del divieto di cumulo con un altro lavoro rappresenterebbe un altro motivo di scoraggiamento nella scelta di Quota 100. Appare meno probabile una ulteriore penalizzazione del 12% attraverso un calcolo dell’assegno pensionistico esclusivamente con il metodo contributivo.

Quota 100, il pacchetto pensioni prevede la cosiddetta 'pace contributiva'

L'ultima novità, riportata dal quotidiano 'Il Sole 24 Ore' di oggi, sabato 1° dicembre, riguarda la cosiddetta 'pace contributiva', sulla quale stanno lavorando i tecnici del Governo: si prospetta una soluzione con doppia rateazione, 5 anni per i lavoratori autonomi e 10 anni per gli statali che vorranno colmare i 'buchi' di versamenti contributivi registratisi nella loro carriera lavorativa.

La 'pace contributiva', quindi, andrebbe ad accompagnare la partenza di Quota 100, prevista per il mese di aprile, almeno per i dipendenti del settore privato. Per i più giovani, verrà data la possibilità di ricostruire la propria carriera contributiva al fine di evitare una pensione di vecchiaia a 70 anni.

Il vicepremier Matteo Salvini è tornato, ieri, a parlare di Quota 100, confermando quanto anticipato dal 'Sole 24 ore', ovvero che si tratterà di una misura 'triennale': i fondi ci sono fino al 2021 [VIDEO], ha ribadito il leader della Lega Nord, aggiungendo che Quota 100 rappresenta solamente l'inizio di un percorso che avrà come obiettivo finale il raggiungimento di Quota 41.

Quota 100 e reddito cittadinanza: secondo Carlo Cottarelli, sono dei 'gusci vuoti'

Un articolo firmato da Carlo Cottarelli e pubblicato dal quotidiano 'La Stampa', definisce Quota 100 e reddito di cittadinanza dei 'gusci vuoti': l'economista sottolinea come il guscio ci sia, sul piano degli stanziamenti, ma restano le domande fondamentali su come i contenuti potranno essere coerenti con gli stanziamenti stessi. Cottarelli si domanda quando partirà la riforma e quali saranno le implicazioni di lungo periodo della riforma, se i parametri di Quota 100 resteranno invariati nel corso del tempo oppure dovranno fare i conti con gli sviluppi demografici ed in particolar modo con l'aspettativa di vita. L'economista, soprattutto, si domanda quale sarà il taglio delle pensioni corrispondente al pensionamento anticipato.