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Il Premier Conte è pronto a chiudere la trattativa con la Commissione Europea sui temi più caldi contenuti nella nuova Legge di Stabilità 2019. Resta ancora una discussione aperta, invece, quella riguardante le due misure fondamentali considerati i pilastri della manovra finanziaria che entrerà in vigore a partire dal prossimo primo gennaio 2018 ovvero Quota 100 [VIDEO] e il cosiddetto reddito di cittadinanza.

Quota 100 e reddito di cittadinanza non verranno toccate

L'obiettivo dell'esecutivo giallo-verde, infatti, consiste nella riduzione del rapporto deficit-pil dall'attuale 2,4 % a 2,04 punti percentuali al fine di evitare la preoccupante procedura d'infrazione che la Commissione Europea ha minacciato contro l'Italia in fase di bocciatura della manovra. Stando a quanto riporta "Fanpage", infatti, il Governo Conte intende ridurre di sette miliardi di euro la spesa destinata ad alcuni interventi che sono saliti sul treno della Stabilità.

Non appare ancora certo, invece, in che modo l'esecutivo intenderà ridurre i 7 miliardi anche se sembra ormai assodato che le due misure in materia previdenziale come Quota 100 e reddito di cittadinanza non verranno toccate.

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Difatti, i potenziali quotisti potranno accedere al pensionamento anticipato già dalla prossima primavera ovviamente rispettando il sistema delle finestre mobili ipotizzate dallo stesso Governo. Come afferma il quotidiano economico "Il Sole 24 Ore", in caso di accordo raggiunto fra l'Italia e Bruxelles il meccanismo della Quota 100 potrà considerarsi una misura in via definitiva: a partire dal prossimo anno, la spesa per finanziare i pensionamenti anticipati a partire dai 62 anni di età anagrafica [VIDEO] unitamente ai 38 anni di versamenti contributivi si fermerà a circa 4,7 miliardi di euro per poi salire a 8 miliardi nel 2020 e a 7 miliardi nel 2021.

Quota 100 in un decreto a parte

Anche la platea dei potenziali beneficiari potrebbe drasticamente ridursi: dai 475 mila inizialmente previsti si passerà alle 300-350 mila unità. Tuttavia, il sistema della Quota 100 potrebbe arrivare con un decreto a parte dopo l'approvazione della nuova Legge di Bilancio anche se non è del tutto esclusa la strada del'emendamento da presentare in Senato.

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Intanto, la Commissione Europea continua a nutrire titubanze sull'operato dell'Italia che sta cerando in tutti i modi di andare incontro alle richieste dell'Ue sulla resa strutturale del calo del rapporto deficit/Pil. Non è escluso, infatti, che da Bruxelles possano arrivare nuove richieste sulla nuova Legge di Stabilità.