L'amara sorpresa è arrivata la settimana prima di Natale, quando i 40 dipendenti della Hps si sono visti recapitare prima il cesto di Natale, per poi ritrovarsi due ore dopo con la lettera di licenziamento in mano. Il Ceo canadese ha portato di persona il triste regalo. I dipendenti però ora promettono battaglia nel caso non si trovi una soluzione alternativa. Alcuni hanno affermato che sarebbero pronti anche a incatenarsi.

Cesto di Natale e lettera di licenziamento: la sorpresa per 40 dipendenti

Ciò che è accaduto alla “Hammond Power Solutions” di Marnate, in provincia di Varese, ha dell'assurdo.

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I 40 dipendenti non sospettavano nulla, dal momento che si sono visti recapitare persino il solito Cesto natalizio per le feste. E invece, appena due ore dopo, si sono ritrovati sulla scrivania anche un altro regalo molto meno gradito: la lettera di licenziamento.

La drammatica notizia è stata portata loro dal Ceo canadese in persona, in seguito a un'acquisizione determinata ben sei anni fa. La Hammond (chiamata prima Elettromeccanica Marnatese) è attiva da ben 30 anni, e non aveva alcun problema economico.

Priorità agli ex lavoratori Ittierre» - quotidianomolise.com - quotidianomolise.com
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Tutto sarebbe stato insomma determinato da semplici scelte di mercato e di bilancio. Immediate sono partite le proteste dei dipendenti, che hanno affisso striscioni all'ingresso con su scritto: “Dal Canada 6 arrivato” e “In 5 minuti ci hai licenziato” “Buon Natale”.

I dipendenti si dicono pronti a incatenarsi

Il fatto ha attratto intanto l'attenzione sia dei media che di alcuni politici. In particolare se ne sono interessati il senatore pentastellato Gianluigi Paragone e il suo collega Niccolò Invidia alla Camera.

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Sembra intanto ancora difficile un coinvolgimento diretto del Ministero dello Sviluppo Economico.

I dipendenti hanno affermato che vogliono soltanto continuare a lavorare in tranquillità a Marnate. Nel mentre i sindacati Fim e Fiom si stanno occupando della questione e stanno cercando di avere un incontro con i dirigenti della Hps. Un rappresentante in effetti dovrebbe essere in Italia martedì per altre ragioni, e non è ancora chiaro se avrà intenzione di incontrare i rappresentanti dei dipendenti.

Il timore è che la Hammond non abbia alcuna intenzione di mantenere aperta la sede Marnatese. I dipendenti comunque hanno affermato che se non riceveranno rassicurazioni, daranno battaglia. Si dicono persino pronti a incatenarsi ai cancelli, se necessario.

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