Sulle Pensioni anticipate il sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon ha recentemente confermato in un’intervista e in una serie di dichiarazioni rilasciate all’Agenzia stampa Agi che nel Decreto legge su quota 100, in arrivo tra il 10-12 gennaio, vi sarà altresì la proroga retroattiva dal 1° gennaio di opzione donna, la proroga dell’ape sociale e lo stop dell’aspettativa di vita per le anticipate e precoci.

Pensioni anticipate, proroga opzione donna e ape social retroattiva dal 1° gennaio

Ne dà conferma il sottosegretario al ministero del lavoro leghista Durigon, il decreto legge uscente relativo alla misura quota 100 conterrà altresì i provvedimenti che da tempo stanno attendendo i cittadini che confidavano nello smantellamento della Legge Fornero da parte dell’esecutivo.

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Il Dl quota 100 conterrà anche l’entrata in vigore della proroga dell’opzione donna e dell’Ape sociale. Entrambe le misure sono sulla bocca di tutti sui social in questi giorni, la prima perché le notizie altalenanti fino a ieri davano come possibile il rinvio del decreto sulla proroga addirittura a giugno, mentre l’ape sociale è nell’interesse di molti dal momento che è scaduta al 31/12/2018. La conferma dal sottosegretario Durigon della retroattività dal 1° gennaio della misura andrebbe ovviamente a salvaguardare quanti sono ora nel vuoto normativo in quanto, lo ricordiamo, il decreto dovrebbe vedere la luce tra il 10/12 gennaio.

Pensioni 2019: confermato stop adv, silenzio su esodati

Durigon ha altresì dato sollievo ai precoci che non potranno usufruire della quota 41 almeno fino al 2022, giacché la misura prioritaria del governo sarà quota 100 (sperimentale per tre anni) e per loro scatterà almeno lo stop dell’adv (aspettativa di vita). Dunque restano invariati per anticipate e precoci i requisiti pensionistici attuali: non si andrà oltre i 42 anni e 10 mesi di lavoro per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Infatti - spiega Durigon - proprio per far fronte alle richieste di quota 100, "Stiamo mettendo in piedi una task force", l’obiettivo è quello di rispettare i tempi.

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Delusione e rabbia invece da parte degli esodati che sconcertati fanno notare sui social come siano stati dimenticati dalle parole di Durigon e dunque dalle priorità dell’attuale Governo. Che ne sarà di quei 6000 soggetti che sono ancora senza reddito e pensione e sono bloccati in un assurdo limbo da ben 7 anni?