Con la manovra ormai approvata dal Governo ci saranno molte novità per i lavoratori, soprattutto se giovani, ma anche per le famiglie. Si va dal "bonus giovani eccellenze", passando per la riduzione delle tariffe Inail, sino ad arrivare al bonus nido che passerà dai precedenti 1000 ai 1500 euro odierni.

Prorogato anche il bonus Mezzogiorno per chi assume a tempo indeterminato coloro sotto i 35 anni di età.

Il 'bonus giovani eccellenze' e il bonus Mezzogiorno

Introdotto quello che alcuni definiscono il bonus per le giovani eccellenze, vale a dire uno sgravio contributivo per tutti quei datori di Lavoro che assumeranno nel 2019 i laureati in possesso di laurea magistrale voto 110 e lode con media 108/110, e coloro in possesso del dottorato di ricerca (entrambi ottenuti tra il 1 gennaio 2019 e il 30 giugno 2019).

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Questo incentivo prevede la diminuzione dei contributi previdenziali a carico del datore, massimo per dodici mesi e con un limite di 8mila euro all'anno.

Viene prorogato poi sia per il 2019 che per il 2020 il bonus a favore di coloro che assumono a tempo indeterminato persone con almeno 35 anni e senza lavoro retribuito da 6 mesi. Questo stanziamento di 500 milioni di euro all'anno andrà a favore delle regioni del Mezzogiorno, vale a dire: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

La riduzione delle tariffe Inail e il Bonus Nido di 1500 euro

Molte altre novità sono state introdotte dalla manovra. Innanzitutto la riduzione delle tariffe Inail, con i tassi medi che scendono del 32,72%.

Il bonus nido inoltre passerà dai 1000 euro del passato a 1500 euro, nei tre anni 2019-2021. Questa sarà una notizia sicuramente gradita per le famiglie in difficoltà costrette per motivi di lavoro a inserire i figli negli asili nido.

Sono inoltre stati già stanziati 5 milioni di euro annui (2019 e 2020) per gli incentivi destinati ai contratti di apprendistato di primo livello, mentre all'interno dell'Ispettorato nazionale del lavoro sono state previste le assunzioni di 300 nuove unità (nel 2019), che arriveranno a 330 nel 2021.

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4mila nuove assunzioni sono state stabilite anche per i centri dell'Impiego.

Infine le pensioni d'oro riceveranno un taglio netto. Si parla esclusivamente di quelle pensioni con importo superiore ai 100mila euro lordi, mentre sarà effettuata una riduzione dell'indicizzazione automatica delle pensioni fino a 3 volte il minimo.