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Ultime notizie sulle Pensioni, ad oggi giovedì 17 gennaio, legate al decreto legge che avvierà la nuova misura di anticipo pensionistico per Quota 100. Nella giornata di ieri si sono rincorse voci riguardanti un possibile slittamento alla giornata di domani del Consiglio dei Ministri che avrebbe dovuto varare il provvedimento. Come riporta il numero odierno del quotidiano economico 'Il Sole 24 ore', questa mattina è previsto un vertice politico a tre tra il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Il governo è chiamato a sciogliere alcuni nodi riguardanti Quota 100 e Opzione Donna, oltre a 200 milioni da rimodulare sul Reddito di cittadinanza, in relazione al rafforzamento delle pensioni di inabilità.

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Decreto pensioni, oggi vertice a tre Conte-Salvini-Di Maio

Un vertice a tre che, in caso di esito positivo, dovrebbe essere seguito dall'atteso Consiglio dei Ministri per il varo del decreto su Quota 100. Il Ministero dell'Economia vorrebbe vederci chiaro sulle simulazioni Inps riguardanti i flussi potenziali di uscita e le platee beneficiari: ecco perché viene chiesta una clausola rafforzata sulla spesa, clausola che permetta di garantire un monitoraggio sull'andamento mensile di Quota 100 e Opzione Donna. I continui tagli operati nella Legge di Bilancio, in conseguenza del pressing di Bruxelles, suggeriscono prudenza.

Quota 100 statali, nodo Tfs/Tfr

Un filtro rafforzato, quello chiesto dal Ministero dell'Economia, che piace poco ai due vicepremier Di Maio e Salvini, soprattutto perché rischia di frenare le decorrenze delle nuove pensioni.

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Oltre al monitoraggio della spesa, resta da chiarire un'altra questione rimasta aperta, quella relativa al trattamento di fine servizio dei dipendenti statali: l'ipotesi circolata negli ultimi giorni è quella di poter garantire 'interessi zero' ai beneficiari, sino ad importi massimi di 50/60mila euro, ma con tassi minimi oltre questa soglia (si parla dell'1,5-1,6%).

Quota 100, le altre questioni in bilico

Un altro punto da chiarire è quello relativo alla misura che andrebbe a reintrodurre i Cda all'Inps e all'Inail. Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, ieri, ha sottolineato come l'Inps rappresenti un patrimonio di tutti e non di questo o di quell'altro partito: l'appello lanciato al governo è quello di non rendere dipendenti le istituzioni e di nominare subito il presidente, evitando un passaggio commissariale.

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Resta da vedere, comunque, se il Movimento 5 Stelle e la Lega abbiano o meno trovato l'accordo sui nomi dei futuri presidenti e amministratori di Inps e Inail.

Infine, il governo è chiamato a definire, in dettaglio, altri punti contrastanti, come quello relativo alla ridefinizione del calcolo dell'assegno pensionistico dei sindacalisti e all'impatto di Quota 100 su determinati ruoli pubblici come la magistratura e il comparto sicurezza.