Altre novità potrebbero arrivare sulle Pensioni mentre si fa strada, tra difficoltà e rinvii, il decreto sulla quota 100 (che consente l’accesso al trattamento previdenziale a 62 anni con 38 anni di contributi) e il reddito di cittadinanza, che punta a dare un sussidio, ma anche un’occasione di formazione e l’opportunità di un lavoro, a circa cinque milioni di italiani, secondo le stime del governo gialloverde, che si trovano in una condizione sotto la soglia di povertà assoluta. Sembra ancora pieno di ostacoli il percorso che dovrà portare al varo del decreto su quota 100 e reddito di cittadinanza, due delle misure simbolo del contratto di governo stipulato tra il Movimento 5 stelle di Luigi Di Maio e la Lega di Matteo Salvini.

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Pensioni, percorso accidentato per il decreto su Quota 100

Ma nelle ultime ore è spuntata un’altra significativa novità che si sta facendo strada e che è condivisa sia dai leghisti che dai pentastellati: nel decreto, insieme a quota 100, reddito di cittadinanza e pace contributiva, dovrebbe essere introdotta anche l’opportunità del riscatto degli anni di laurea ai fini pensionistici con uno sconto del 50% per gli under 40 e ha iniziato la carriera lavorativa a partire dal 1996. Il meccanismo per il riscatto degli anni per la laurea ai fini pensionistici è praticamente simile a quello della pace contributiva, dunque con la possibilità di detrazione del 50% dei costi sostenuti dalle imposte da pagare.

Tra le novità la possibilità di riscattare la laurea con lo sconto

Sarebbe una novità significativa, anche se da tempo si parla comunque del riscatto gratuito della laurea ai fini previdenziali e non solo per gli under 40 che hanno iniziato a lavorare nel 1996, ma quello che il governo sarebbe pronto a compiere sembra un primo passo avanti che va in quella direzione. Non sembra da escludere del tutto, infatti, l’ipotesi che nei prossimi anni il riscatto della laurea possa diventare del tutto gratuito.

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Diverse sono le proposte di legge già presentate in passato a tal proposito. La proposta fu caldeggiata anche dal Governo Renzi tramite l’ex ministro del Lavoro Giuliano Poletti e l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini che avevano proposto il riscatto gratuito della laurea per tutti i millennial. Ma poi non se ne fece più niente e la questione torna ora di nuovo d’attualità nell’agenda politica. Tuttavia sembra ancora accidentata la strada del decreto che dovrà attuare queste misure.

Il varo del testo da parte del Cdm, che era già stato previsto per ieri, è stato rinviato a mercoledì 16 gennaio o addirittura a venerdì 18 gennaio.