Le ultime novità sulle Pensioni ad oggi 15 gennaio 2019 vedono la possibilità dell’approvazione del decreto entro il 17 gennaio. Molti sono i pareri contrastanti tra maggioranza e opposizione. Ad esempio, il Partito democratico lamenta che i costi da sostenere per attuare la riforma previdenziale siano troppo onerosi per le casse dello Stato. Berlusconi si dice dalla parte dei lavoratori ed è pronto a scendere in piazza usando come simbolo di riconoscimento della sua protesta i gilet azzurri.

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Berlusconi lancia i gilet azzurri: 'Giù le mani dalle pensioni'

Da Forza Italia si prepara la mobilitazione civile contro la legge di bilancio ed i provvedimenti contenuti al suo interno. Berlusconi si dice pronto ad indossare i gilet azzurri come simbolo della sua protesta. Una protesta che il politico definisce pacifica e non atta alla distruzione. Scopo di questa protesta è quello di aiutare i lavoratori: chi ha lavorato per pagarsi una pensione deve vedere il frutto dei propri sacrifici onorato.

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Questo è il pensiero di Silvio Berlusconi, riportato anche dalla pagine del quotidiano La Stampa e proprio per questo motivo Berlusconi si oppone alle scelte del governo giallo-verde in carica. Lo scopo che egli si è prefissato è quello di limitare le tasse pagate dalle famiglie e alle imprese. “Giù le mani dalle pensioni” - asserisce Berlusconi, è giusto essere dalla parte dei lavoratori” - conclude.

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Pensioni Silvio Berlusconi

Quota 100 e proroga annuale per Ape Sociale e Opzione Donna

Per quanto concerne Quota 100, i requisiti per poterne beneficiare sono avere almeno 62 anni e 38 anni di contributi versati. I lavoratori potranno anticipare l’uscita dal mondo del lavoro fino a 5 anni, ma l’importo delle pensioni percepite sarà più basso poiché verrà percepito per un tempo più lungo. Sussisterà però il divieto di cumulo con altri redditi fino a 67 anni.

È però concesso un guadagno occasionale annuo stimato in un importo massimo di 5mila euro.

Sarà prorogata per tutto il 2019 l'Ape Social: il lavoratore non avrà penali economiche poiché il prestito ponte è a carico dello Stato. Tra i lati considerati negativi c’è quello di un assegno pensione che non supererà i 1.500 euro lordi mensili per un anno. C'è da considerare poi un altro fattore: questa forma di uscita dal mondo del lavoro non conviene a chi ha almeno 38 anni di contributi, visto che, con un anno di età in meno, può beneficiare di Quota 100.

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Di un anno sarà la proroga per Opzione Donna: questa forma di previdenza é riservata alle lavoratrici che, entro la fine del 2018, hanno maturato 35 anni di contribuzione effettiva e 58 anni di età anagrafica se lavoratrici dipendenti o 59 anni d'età se lavoratrici autonome.

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