Dopo l'approvazione del decretone da parte del Consiglio dei Ministri è attesa la pubblicazione delle misure in materia previdenziale nella Gazzetta Ufficiale. Come molti ormai sanno, la data di partenza è prevista ad aprile sia per il meccanismo della Quota 100 che per il cosiddetto reddito di cittadinanza.

Uscite diverse tra i dipendenti pubblici e privati

È ormai noto che le finestre mobili a cadenza trimestrale sono state confermate dal Governo Conte con lo scopo di abbattere parte dei costi richiesti dalla Quota 100 e ricevere il va libera dalla Commissione Europea sulla lunga trattativa che ha visto protagonista la nuova Legge di Stabilità.

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Tuttavia, non tutti i lavoratori potranno lasciare in anticipo l'attività lavorativa allo stesso modo: per i lavoratori del settore privato, infatti, sono previste quattro finestre a cadenza trimestrale la prima delle quali si aprirà ad aprile; cosa assai diversa per i dipendenti della Pubblica Amministrazione che, invece, dovranno aspettare fino al primo agosto visto che, come voluto dal ministro della PA Giulia Bongiorno, dovranno dare un preavviso di pensionamento di sei mesi al fine di garantire la continuità amministrativa nel pubblico impiego.

Come riporta "Fanpage", coloro che alla data del 31 dicembre 2018 hanno raggiunto i requisiti richiesti da Quota 100 potranno richiedere l'uscita a partire dal primo aprile. Per coloro che invece raggiungono i requisiti nell'anno in corso la finestra si aprirà dopo tre mesi dalla data di raggiungimento dei requisiti. Regime a parte per i dipendenti del comparto scuola per i quali non è prevista nessuna finestra mobile: potranno richiedere il pensionamento con l'inizio del nuovo anno scolastico mentre la domanda di prepensionamento va presentata entro il 28 febbraio 2019.

Previste alcune vie per aumentare i contributi

Come riportato dal quotidiano "Il Sole 24 Ore", inoltre, nel maxi decreto unico che comprende reddito di cittadinanza e Quota 100, sono previste alcune strade per aumentare i contributi.

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Si tratta della possibilità di cumulare gratuitamente i versamenti contributivi gestiti in diverse aree previdenziali; cosa che non potrà essere utilizzata dai liberi professionisti. Inoltre, è previsto il riscatto oneroso della laurea o di periodi svolti all'estero non coperti da contribuzione. Previsto anche l'accredito del servizio militare e il riscatto della laurea "a forfait". Il decreto, inoltre, prevede il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali volto a rottamare anche i debiti contributivi che consentirà l'aumento dei contributi ai fini del raggiungimento dei requisiti per l'accesso alla Quota 100.