Dopo la firma del maxi decreto da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale le misure in materia previdenziale come Quota 100 e il cosiddetto reddito di cittadinanza sono giunte in aula al Senato per avviare l'iter parlamentare che servirà per convertire in legge il decreto.

Intanto, le domande di prepensionamento con il sistema della Quota 100 voluto dalla Lega, sono già partite: ad oggi siamo a 10mila istanze presentate sia gli sportelli Inps sia attraverso il canale telematico.

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Quota 100, infatti, ha riscosso un notevole successo che ha portato ad un ingente numero di istanze presentate in pochi giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Stando a quanto riporta il quotidiano economico "Il Sole 24 Ore", il numero più alto di richieste è stato registrato nelle province di Roma (1.051), Milano (437) e Napoli (circa 556).

Il dl inizia l'iter per la conversione in legge

Il disegno di legge è tuttora all'esame al Senato e non sono escluse modifiche in sede di conversione in legge delle norme in materia previdenziale anche se non non andrebbero a variare i punti fondamentali delle misure visto che le domande di prepensionamento sono già partite.

Dopo l'esame al Senato, il testo approderà in aula alla Camera ed entro marzo diventerà legge. Tempi più lunghi, invece, per quanto riguarda il cosiddetto reddito di cittadinanza più volte sbandierato dal Movimento 5 Stelle, il quale potrebbe essere pronto entro fine aprile. In aula al Senato si discute sul riscatto di laurea ed in particolare sull'agevolazione da riconoscere a tutti coloro che hanno compiuto i 45 anni di età anche se si vocifera su un probabile innalzamento fino ai 50 anni.

Al centro del dibattito anche il potenziamento dell'anticipo del cosiddetto Trattamento di Fine Servizio per i dipendenti della Pubblica Amministrazione che innalzerebbe la soglia dagli attuali 30 mila ai 40-45 mila euro.

Per i dipendenti pubblici decorrenza dal primo agosto

Stando a quanto riferito da "Il Sole 24 Ore", è già partita la corsa per uscire anticipatamente dall'attività lavorativa soprattutto per i dipendenti del settore pubblico, i quali per riuscire ad accaparrarsi il pensionamento con Quota 100 dovevano presentare domanda entro il 31 gennaio 2019 visto che, a causa delle finestre mobili e dell'obbligo di preavviso di pensionamento la data della loro prima decorrenza utile per l'uscita anticipata è il primo agosto.