La partita sul maxi decreto unico che contiene il reddito di cittadinanza e il famigerato meccanismo della Quota 100 resta ancora aperta: con il passaggio del testo alla Camera, infatti, dovranno essere chiariti i molteplici punti riguardanti i disabili, il Tfs per gli statali e la nuova misura per salvaguardare gli esodati. Intanto, le tre sigle confederali Cgil, Cisl e Uil criticano Quota 100 per via dei troppi vincoli imposti dall'esecutivo che potrebbero penalizzare i servizi essenziali.

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I sindacati criticano il sistema delle quote

"I troppi vincoli sulla spesa per le nuove assunzioni rischiano di compromettere la garanzia dei servizi essenziali", è questa la critica lanciata dalle parti sociali sul famigerato sistema della Quota 100 contenuta nel maxi decreto unico in esame alla Camera. Tuttavia, Cgil, Cisl e Uil appoggiano alcuni emendamenti visto che, con l'uscita anticipata si libereranno migliaia di posti di lavoro soprattutto nella Pubblica Amministrazione e verranno incentivate le assunzioni nel pubblico impiego.

Oltre 80 mila istanze per Quota 100

Stando a quanto riporta "Skytg24", infatti, sono oltre 80 mila le istanze presentate per il pensionamento anticipato di cui 30.378 presentate dai dipendenti del settore pubblico mentre altre 27.569 sono quelle pervenute dal settore privato.

Inoltre, viene confermata la prevalenza delle istanze presentate dagli uomini: secondo i dati diramati dall'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale circa 58.069 sono le domande degli uomini mentre le restanti 22.061 sono le richieste avanzate dalle lavoratrici.

Per i sindacati, intervenuti in audizione alla Commissione Lavoro alla Camera, sussistono troppi vincoli di spesa che rischierebbero di compromettere i servizi essenziali visto che, decine di migliaia di domande sono state presentate dai dipendenti della Pubblica Amministrazione.

Intanto, il cosiddetto decretone è in fase di una seconda lettura da parte della Camera dove saranno presentate le altre proposte di modifica riguardanti le misure sui disabili al fine di stanziare maggiori risorse economiche per tutelare questa categoria.

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Inoltre, si lavora anche sulla misura salva-esodati volta a garantire una copertura previdenziale a tutti quei lavoratori che nel 2011 hanno dovuto fare i conti con le rigide norme dettate dalla Riforma Fornero: per loro, infatti, è prevista una norma che permetterebbe di agganciare i requisiti per Quota 100 previo versamento di un contributo fisso.

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