L'Inps ha pubblicato la Circolare 5 marzo 2019 n°36 che fornisce le istruzioni aggiornate per la compilazione delle domande di riscatto degli anni di laurea ai fini contributivi e pensionistici, in particolare per i lavoratori cosiddetti under 45. Anche se il limite anagrafico dei 45 anni potrebbe essere presto eliminato del tutto. Infatti, come riferisce "Il Sole24ore" sarebbe stato raggiunto all'interno della maggioranza di Governo giallo- verde l'accordo sull'emendamento presentato dalla Lega di Matteo Salvini per elminare il limite anagrafico.

La Circolare Inps appena pubblicata recepisce le disposizioni contenute all'articolo 20, comma 6, del Decreto - Legge n°4 del 2019, quello che istituisce il Reddito di Cittadinanza e Quota 100.

Cosa prevede la Circolare Inps

In attesa che venga definitivamente approvato l'emendamento proposto dalla Lega di Matteo Salvini, la normativa prevede che potrà usufruire del riscatto agevolato solo chi rientra nel limite d'età dei 45 anni anni, non è titolare di assegno pensionistico ed è iscritto alla assicurazione generale obbligatoria.

Infine, potranno essere riscattati esclusivamente gli anni a partire dal 1996.

La Circolare n°36, comunque, fornisce istruzioni precise circa le modalità di calcolo dell'importo da pagare per il riscatto. Infatti, viene precisato che occorre tenere conto del minimale di artigiani e commercianti vigente al momento di presentazione della domanda di riscatto. Tale onere deve essere calcolato in base all'aliquota vigente nel Fondo Pensioni dei dipendenti sempre al tempo di presentazione della domanda di riscatto. Ovviamente, l'importo viene rivalutato in base alle regole dei sistema contributivo vigenti al momento della domanda.

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Pensioni Matteo Salvini

Chi può effettuare la domanda

La Circolare dell'Inps precisa che la possibilità del riscatto agevolato si applica esclusivamente alle domande presentate dall'entrata in vigore del Decreto Legge n°4 del 2019. E, quindi, dal 29 gennaio 2019. In particolare, se è avvenuto il totale pagamento di quanto dovuto con il vecchio metodo ordinario non è possibile richiedere il ricalcolo con il nuovo metodo più conveniente.

Se, però, il pagamento non è totalmente avvenuto ed è rateale, si può interrompere il pagamento delle rate, farsi liquidare la parte riscattata e presentare una nuova domanda per la parte rimanente da riscattare. Chiedendo, ovviamente, l'applicazione delle disposizioni più favorevoli.

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