Continua la corsa per il pensionamento anticipato con il meccanismo della quota 100 fortemente voluto dalla Lega ed introdotto dal cosiddetto decretone entrato in vigore lo scorso 29 marzo. Sono oltre 117 mila le istanze presentate per l'agognata pensione con il sistema delle quote che garantisce l'uscita a partire dai 62 anni di età anagrafica unitamente ai 38 anni di versamenti contributivi.

Oltre 40 mila richieste dalla PA

Stando a quanto affermato dall'attuale commissario dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale Pasquale Tridico, infatti, fra le domande presentante si registra una netta prevalenza di uomini con un'età compresa fra i 63 e i 65 anni.

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Del resto, appare abbastanza scontato che le donne siano in netta minoranza visto che per loro risulta sempre più difficile il raggiungimento del requisito dei 38 anni di anzianità contributiva a causa delle carriere discontinue. Tuttavia, la misura ha riscosso un notevole successo anche fra i dipendenti della Pubblica Amministrazione viste le 40 mila domande presentate tra i quali figurano anche gli appartenenti del comparto scuola.

Con Quota 100 l'importo medio è 1.865 euro

Circa 55 mila sono le Pensioni che verranno liquidate con decorrenza aprile mentre altre 10 mila istanze sono state respinte per mancanza dei requisiti.

Intanto, a partire dal primo aprile sono state messe in pagamento circa 35 mila trattamenti previdenziali con Quota 100 con un importo medio pari a 1.865 euro mensili mentre le restanti, verranno liquidate a partire da maggio. Ad affermarlo è sempre lo stesso Tridico che aggiunge anche: "C'è da essere contenti dell'efficienza dell'istituto, soprattutto considerando che c'è stata la riduzione del personale di oltre mille unità. L'Inps sta rispondendo in modo eccellente al carico di lavoro eccezionale", ha spigato l'economista.

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Inoltre, sono state già autorizzate oltre 1.004 nuove assunzioni volte a rimpiazzare i lavoratori uscenti a seguito della domanda di pensionamento con Quota 100. Intanto, si registrano dati positivi in merito ai risparmi che il Governo giallo-verde potrebbe ottenere nonostante le numerose richieste presentate sia per Quota 100 che per il reddito di cittadinanza. Per il sistema delle quote, infatti, sono state messe a Bilancio circa 3,8 miliardi di euro mentre per il sussidio volto al contrasto della povertà sono stati stanziati circa 5,6 miliardi per una spesa complessiva di 9,4 miliardi di euro. Tuttavia, sono una parte di queste risorse potrebbe essere utilizzata mentre si ipotizzano nuovi risparmi che potrebbero essere destinati per interventi futuri.

Va considerato, infatti, che per Quota 100 sono state accolte circa l'80% delle istanze mentre per il reddito di cittadinanza le istanze accolte ammontano a circa 680.965 su un totale di 806 mila richieste.

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