Un recente manifesto di Anquap, che è l'acronimo di Associazione nazionale quadri delle amministrazioni pubbliche, ha lanciato un manifesto che presenta la loro personale cura delle problematiche della Scuola italiana. Il manifesto è un insieme di proposte che sicuramente faranno discutere molto. Lo hanno intitolato "Come far funzionare (bene) le scuole: aperte tutto l'anno e tutti i giorni". Proprio sugli orari e sui periodi di apertura delle nostre scuole la proposta dell'Anquap può essere considerata rivoluzionaria. Di seguito, nel dettaglio, cosa prevede la proposta.

Scuole aperte tutto l'anno

Allo stato attuale delle cose ed in base alla normativa vigente oggi, secondo Anquap, si registra una notevole discrepanza tra strutture scolastiche, attrezzature e personale della scuola nonché utilizzo di queste risorse. L'attuale sistema ha molti periodi temporali di vuoto e tutte queste risorse sarebbero in qualche modo sprecate, perché parzialmente inutilizzate. Un calendario scolastico e delle funzioni scolastiche che è troppo corto, ecco in sintesi ciò che dice il manifesto dell'Associazione.

Da qui la proposta di aprire le scuole tutto l'anno e di allungare ogni singolo giorno di apertura in quanto a orari. Le strutture scolastiche resterebbero chiuse solo nei 15 giorni a cavallo di Ferragosto.

Scuole centri educativi e sociali

Le scuole devono diventare centri di educazione e di coesione sociale per i bambini, per i giovani in età scolastica ma anche per i grandi che lavorano negli istituti scolastici o per i pensionati che non lavorano più.

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Scuola

Questa la proposta di Anquap per cambiare la scuola. Il manifesto propone anche le attività che si dovrebbero svolgere negli istituti durante le aperture oggi non previste. Gli insegnanti dovrebbero lavorare in media 25 ore a settimana per 11 mesi con le normali attività didattiche di oggi, implementate con quelle da dedicare alle nuove funzioni. Naturalmente la proposta precede una rivisitazione degli stipendi degli insegnanti alla luce del radicale cambiamento.

La scuola nel suo insieme, secondo Anquap, per strutture, dipendenti e tutto il resto costa per le casse statali anche durante i periodi di chiusura che tra ferie estive, pause natalizie, pasquali e così via, oggi sono pari a 3 mesi. I nuovi orari sarebbero da 9 ore al giorno: da settembre a giugno dalle ore 8:30 alle 17:30 e a luglio e nei 15 giorni di agosto dalle 8:30 alle 13:30 per 5 ore al giorno.

Le attività che sarebbero previste per luglio e agosto riguarderebbero recupero dei debiti formativi, la promozione delle eccellenze in ambito didattico, attività sociali, sportive, ricreative e culturali. Nel manifesto non mancano proposte di riforma della governance politica della scuola da assegnare ad un nuovo organo collegiale composto da 8 unità con all'interno soggetti esterni alla scuola. Le assunzioni di personale sia docente che Ata, sempre secondo l'associazione, dovrebbero essere fatte in base a titoli ed esami, superando il meccanismo attuale, quello delle graduatorie ad esaurimento basato solo sui titoli.

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