Il vicepremier Matteo Salvini ribadisce con fermezza la linea del governo gialloverde sulla riforma delle Pensioni già avviata con l’introduzione della Quota 100 e della pensione di cittadinanza. "Sulla legge Fornero – ha dichiarato oggi il leader della Lega - siamo solo all'inizio”. Salvini replica a muso duro alla lettera di Bruxelles sugli interventi del governo in materia economica. “La lettera dell'Ue – ha dichiarato oggi a Foligno come riporta l’Ansa - ci dice che abbiamo sbagliato a iniziare a smontarla e ad approvare Quota 100”.
Il vicepremier leghista sulle pensioni: 'Ora Quota 41'
“Io rispondo educatamente – ha aggiunto il ministro dell’Interno - che siamo solo all'inizio, perché l'obiettivo – ha sottolineato – è Quota 41". Proprio oggi era arrivata in questo senso una dichiarazione dei sindacati e in particolare della Uil, ma la Quota 41 è ormai un cavallo di battaglia della Lega come ribadisce a ogni occasione Salvini. "Andare in pensione dopo 41 anni di fabbrica, di negozio o di ospedale - ha ribadito oggi ancora una volta il vicepremier leghista - mi sembra il minimo. Quindi – ha sottolineato - sarà un bel confronto tra due prospettive diverse di vita". Ancora da completare dunque l’intervento complessivo sul sistema previdenziale dopo le prime misure introdotte con l’ultima legge di Bilancio.
Lega e Movimento 5 stelle in sintonia sulla riforma pensioni
Anche gli europarlamentari del Movimento 5 stelle replicano con determinazione alle raccomandazioni economiche pubblicate oggi dalla Commissione europea. “Siamo aperti al dialogo con Bruxelles - hanno dichiarato in una nota stampa - ma saremo fermi su un punto: le pensioni degli italiani non si toccano.
Non si risolvono i problemi – hanno sottolineato gli eurodeputati M5s - con la macelleria sociale". C’è piena sintonia dunque tra Movimento 5 stelle e Lega in materia di riforma pensioni in Italia come Europa, un segnale che lascia ben sperare chi ormai da tempo attende nuove forme di flessibilità in uscita dal lavoro.
Proietti (Uil): 'Continuare a modificare la legge Fornero'
Dello stesso avviso anche i sindacati, che spingono verso nuove soluzioni di pensionamento anticipato per tutti e chiedono al governo di non fare nessun dietrofront verso un sistema pensionistico “più equo e giusto”. La strada intrapresa sarebbe quella giusta seconda la Uil. “Bisogna continuare a modificare la legge Fornero – ha dichiarato Domenico Proietti, segretario confederale della Uil - affrontando il tema dei 41 anni di contributi, le future pensioni dei giovani e valorizzando ai fini previdenziali – ha sottolineato - il lavoro di cura delle donne e la maternità”.