Dall'Inps arriva l'ipotesi di introdurre un fondo di previdenza integrativo alternativo a quelli attualmente disponibili tramite attori privati, seppure gestito dall'ente pubblico. Nella pratica, l'Istituto previdenziale potrebbe diventare un gestore di fondi per il secondo pilastro (ovvero quello non obbligatorio), facendo concorrenza diretta a banche ed assicurazioni. L'ipotesi emerge dal neo Presidente Pasquale Tridico, che ha avanzato tale scenario durante la propria presentazione del rapporto annuale dell'Inps presso la Camera dei Deputati.

Secondo l'economista, l'Italia rappresenta un'eccezione rispetto al panorama internazionale, perché una simile soluzione non è ancora presente, nonostante l'importanza ed il peso dell'Istituto rispetto agli altri enti esteri che si occupano dei medesimi scopi.

Tridico chiede di colmare il vuoto con un fondo integrativo gestito dall'Inps

Stante la situazione appena descritta, l'economista alla guida dell'Inps avanza quindi l'ipotesi di aprire presso l'Istituto un fondo complementare, che risulterebbe volontario e alternativo rispetto alla gestione pubblica obbligatoria, ma anche nei confronti delle altre proposte di sottoscrizione attualmente disponibili nel mercato.

I cittadini potrebbero così beneficiare di una gestione prudenziale dei fondi depositati, ma indirettamente beneficerebbero anche dei vantaggi che si concretizzerebbero per l'intero sistema Paese. I fondi potrebbero infatti venire utilizzati per rilanciare gli investimenti in Italia.

A tal proposito, basta ricordare che nello scorso anno i fondi pensione privati gestivano in Italia risorse per oltre 167 miliardi di euro, corrispondenti a più del 9% del prodotto interno lordo.

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Molti di questi soldi sono però stati investiti all'estero, tramite i prodotti finanziari inseriti all'interno dei prodotti pensionistici integrativi. L'Inps avrà comunque davanti una sfida in tal senso, perché operando in regime di concorrenza dovrà convincere gli aderenti a sottoscrivere il proprio fondo.

L'ipotesi di un fondo integrativo presso l'Inps

Dal punto di vista operativo, l'Inps ha già gestito un fondo complementare attraverso il cosiddetto FondInps (ovvero il fondo di previdenza complementare residuale).

Andare però in diretta concorrenza con gli altri fondi di previdenza integrativa appare sicuramente come un'idea innovativa rispetto a quanto siamo normalmente abituati. Resterà da capire l'effettivo interesse da parte dei lavoratori, anche se l'ingresso di un nuovo player nel secondo pilastro non può che far bene al sistema dal punto di vista della concorrenza (ed auspicabilmente anche per quanto concerne i costi applicati ai lavoratori in fase di raccolta e gestione).

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