Per le Pensioni anticipate con la nuova formula di Quota 100, introdotta dal governo gialloverde presieduto dal premier Giuseppe Conte, sono complessivamente 154.095, fino al mese di giugno, le richieste pervenute all’Istituto nazionale per la previdenza sociale. Questi i numeri aggiornati forniti oggi dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, nel corso della presentazione alla Camera dei Deputati della relazione annuale dell'Istituto.

Pensioni, presentata la relazione annuale Inps alla Camera dei Deputati

In considerazione del trend registrato nei primi sei mesi di applicazione della nuova Quota 100, il numero delle pensioni previste entro la fine del 2019 è di quasi 205mila. In questo caso, secondo quanto emerge dalla relazione del presidente dell’Inps illustrata oggi ai parlamentari, la spesa complessiva annua ammonterebbe a 3,6 miliardi di euro.

Sempre in riferimento a questo primo periodo di applicazione della nuova formula per la pensione anticipata a 62 anni con 38 anni di contributi, il numero delle istanze presentate all’Inps si è in particolar modo concentrato, ha spiegato Tridico illustrando la relazione annuale a Montecitorio, nei mesi di gennaio e febbraio (mesi in cui è stato inoltrato il 67,2% delle domande) per poi progressivamente scemare.

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Pensioni

Il presidente Pasquale Tridico su Quota 100: previste 205.000 pensioni entro il 2019

In ogni caso, “siamo al di sotto – ha sottolineato il presidente dell’Inps - della previsione annua stanziata”. In particolare, entrando un po’ più nel dettaglio dei numeri, “si tratta di un numero di beneficiari – ha spiegato Pasquale Tridico - inferiore del 29% a quello che era stato stimato in quella sede”. Il numero delle possibili domande per Quota 100 per il 2019 originariamente stimato era di 290mila.

Il trend registrato nei primi sei mesi di applicazione non sembra andare verso quel numero, anche se ancora la situazione può cambiare. Con la Quota 100, in sostanza, si sta verificando quanto successo con il reddito di cittadinanza: meno le domande presentate rispetto a quelle inizialmente previste dal governo e dell’Inps, quindi ci saranno dei significativi risparmi rispetto alle risorse stanziate nella legge di Bilancio 2019.

Presentando oggi la relazione annuale alla Camera dei Deputati, Tridico ha affrontato anche la questione delle frodi e ha assicurato più controlli e “pugno duro” dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale contro truffe e falsi invalidi sempre più diffuse in tutta Italia e in particolare nelle regioni del Sud. "L'Inps – ha detto - si troverà a rivedere le procedure di accesso alle pensioni di invalidità, semplificando - ha spiegato - per il bene dell'utenza più debole”, ma anche “diventando più duri ­ ha sottolineato - contro le frodi e le false invalidità”.

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