Il governo gialloverde guidato dal premier Giuseppe Conte sembra sempre più intenzionato ad andare avanti con la riforma delle Pensioni nel solco del percorso tracciato finora verso una maggiore flessibilità in uscita dal lavoro. Più flessibilità in uscita con nuove forme di pensione anticipata come la Quota 100 che consente di accedere al trattamento previdenziale a 62 anni di età anagrafica con 38 anni di anzianità contributiva.

In questa direzione sembra intenzionato ad andare l’esecutivo con la nuova legge di Bilancio 2020 la cui discussione entrerà nel vivo subito dopo l’estate ma su cui sono già inevitabilmente concentrate le attenzioni del dibattito politico, economico e sindacale.

Pensioni, il leader della Lega: avanti verso Quota 41

Nella nuova manovra economica e finanziaria potrebbero trovare spazio la Quota 41 e la proroga del regime sperimentale di Opzione donna.

Rassicurazioni continuano ad arrivare in tal senso da diversi autorevoli esponenti del governo M5s-Lega. A partire dal ministro dell’Interno Matteo Salvini che da mesi assicura che l’obiettivo del governo è la Quota 41, misura tanto auspicata dai lavoratori precoci che non riescono ad accedere al trattamento previdenziale con 40 anni di anzianità contributiva perché non raggiungono in diversi casi i 62 anni previsti dalla Quota 100 già richiesta da oltre 150mila italiani, numero destinato a crescere nei prossimi mesi e nei prossimi anni (da ricordare che la misura è stata introdotta in via sperimentale per tre anni).

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Pensioni Matteo Salvini

Quota 100, Salvini: diritto alla vita per 300mila italiani

“Con Quota 100 oggi – ha detto ieri sera il vicepremier intervenendo alla Festa della Lega di Soncino (Cremona) - restituiremo il diritto alla vita a circa 300mila italiani e italiane”. Una misura simbolo del Carroccio la Quota 100 così come il reddito di cittadinanza è la misura simbolo del Movimento 5 stelle di Luigi Di Maio. “Ma non è il punto di arrivo – ha ribadito ieri sera Salvini come riporta l’Ansa - ma quello di partenza, perché l'obiettivo è di arrivare a Quota 41 entro la legislatura".

Rassicurazioni sulla proroga di Opzione donna arrivano invece dal sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali Claudio Durigon il quale ha confermato durante “In Onda” su La 7, che la misura attualmente in via sperimentale dovrebbe essere prorogata anche per il prossimo anno con la nuova legge di Bilancio. Ad accogliere con entusiasmo le rassicurazioni del sottosegretario leghista Durigon sono le numerose lavoratrici che, ormai da diversi anni, continuano a battersi per la produzione di questa formula sperimentale rivolta esclusivamente alle donne e che chiedono che possa diventare strutturale, dunque definitiva e non più temporanea.

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