Prosegue la discussione politica sulle nuove Pensioni flessibili, ed in particolare sull'opzione della quota 100. Il meccanismo di prepensionamento introdotto come sperimentazione triennale con la legge di bilancio 2019 consente infatti l'uscita dal lavoro a condizioni molto specifiche, ovvero l'aver maturato almeno 62 anni di età e 38 anni di contribuzione (in quest'ultimo caso si tratta dei versamenti minimi anche per chi possiede un'età maggiore).

Nelle ultime ore l'opposizione è tornata ad esprimere la propria perplessità sulla misura e sulla sua reale efficacia sia rispetto alla platea dei lavoratori coinvolti, sia rispetto alla sostenibilità per le casse pubbliche.

Caon (Forza Italia): la quota 100 è una doppia spesa

Sul nuovo meccanismo di prepensionamento è arrivata nelle scorse ore una nota ad opera dell'On. Roberto Caon. L'esponente di Forza Italia ha spiegato che la misura rappresenta in realtà "una doppia spesa per lo Stato".

Questo perché risulta pagata "da chi si ostina a lavorare e a produrre", ed al contempo si consentirà di accedere alla pensione anticipata "soprattutto ad impiegati statali (saranno almeno 51mila secondo le stime dell'Inps)".

Una situazione che evidenzierebbe quindi una mancata inclusività rispetto a quelle che sono le reali esigenze di flessibilità previdenziale da parte della popolazione.

Uscite anticipate 2019: il nuovo allarme relativo al turn over

Oltre a ciò, l'esponente azzurro mette anche in guardia rispetto al nuovo allarme riguardante il turn over che si è sviluppato dopo l'avvio della quota 100, soprattutto per quanto concerne il comparto della pubblica amministrazione.

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Pensioni

"Alcuni enti lanciano già l'allarme" spiega a tal proposito Caon, ricordando che quando un dipendente ottiene l'agognato pensionamento si sviluppa la necessità di sostituirlo con nuove assunzioni. Nella pratica però "i pochi nuovi posti di lavoro che si creeranno saranno tutti a carico dello Stato". Con la conseguenza che l'Italia dovrà affrontare una crescita del proprio debito ed una riduzione contestuale della competitività nel settore delle imprese private, che rappresentano "il vero asse portante dell'economia".

Non manca quindi un commento sarcastico, con il quale il parlamentare conclude la propria nota in merito al nuovo meccanismo di pensionamento anticipato approvato dall'esecutivo giallo - verde. "L'ennesima mossa geniale di un governo di fenomeni" conclude Caon, ricordando che la misura doveva rappresentare per il comparto previdenziale il superamento delle implicazioni della legge Fornero, oltre ad una vera e propria "pietra filosofale secondo Salvini ed i suoi guru economici".

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