Con considerevole ritardo rispetto ai programmi iniziali che riguardavano la misura, per il reddito di cittadinanza è arrivato il momento di fare partire la fase 2. I Centri per l'impiego inizieranno a convocare i beneficiari del sussidio per la sottoscrizione del patto di Lavoro proprio da lunedì prossimo, 2 settembre. Sono 704.000 i beneficiari del sussidio che verranno convocati nelle prossime giornate, dei quali, come riporta il quotidiano La Stampa di Torino, il 65% è nel Mezzogiorno.

Il patto di lavoro

Dopo il lungo iter per trovare i navigator, l'avvio di quella che è comunemente chiamata fase 2 del reddito di cittadinanza è imminente. Da lunedì arriveranno per molti dei beneficiari del sussidio, gli sms di convocazione presso i Centri per l'impiego. Si tratta della chiamata alla sottoscrizione del cosiddetto patto di lavoro. Sarà così che i fruitori del benefit inizieranno il processo di ricollocazione lavorativa, parte integrante della misura.

Il reddito di cittadinanza infatti è una misura che oltre a dare sostegno a soggetti in condizione reddituale disagiata, punta a trovare occupazione lavorativa per gli stessi disagiati. Il patto di lavoro è un formulario che i convocati dovranno compilare e firmare. Nel formulario andranno immessi i dati anagrafici, il periodo di disoccupazione, le esperienze lavorative passate e le proprie competenze lavorative. Il tutto per permettere agli Uffici di collocamento, di predisporre con l'aiuto dei navigator, i programmi personalizzati per tutti i beneficiari.

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I soggetti attivabili chi sono?

Il navigator sarà la figura centrale di questa seconda fase del reddito di cittadinanza. Sarà infatti colui che, incrociando domanda ed offerta di lavoro, dovrebbe aiutare i soggetti attivabili delle famiglie beneficiarie del sussidio, a trovare nuovo lavoro. Soggetti attivabili si è detto, perché le convocazioni non riguarderanno solo i beneficiari del sussidio, ma anche i maggiorenni del nucleo familiare che potrebbero essere attivabili al lavoro.

Si tratta di persone sopra i 18 anni, senza occupazione e senza percorsi di studio o di formazione già avviati. La sottoscrizione del patto di lavoro farà scattare per chi prende il reddito di cittadinanza, l'obbligo di accettare, come da programma, almeno una delle tre Offerte di lavoro che dovrebbero essere loro proposte. Sono le note tre offerte congrue il cui rifiuto può portare alla revoca del sussidio.

Per offerta congrua si intende una proposta di lavoro in linea con esperienze e competenze dei beneficiari del sussidio e con stipendio superiore a 858 euro al mese. Inoltre ci sono le distanze dal luogo di residenza che devono essere rispettate per poter definire congrua una proposta. La prima offerta deve essere a massimo 100 km di distanza dal comune di residenza del nucleo familiare (o raggiungibile in 100 minuti).

La seconda, in caso di rifiuto della prima, può giungere da un luogo distante fino a 250 km. La terza ed ultima invece può giungere da tutta Italia.

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