Nel secondo trimestre del corrente anno in Italia le nuove partite Iva aperte sono state 136.323 registrando così, rispetto allo stesso periodo del 2018, un incremento su base annua pari al 3,9%. A darne notizia in data odierna è stato il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) in accordo con i dati aggiornati dell'Osservatorio sulle partite IVA.

Prosegue il boom di adesioni al regime forfetario grazie alla Legge di Bilancio 2019

A trainare l'apertura di nuove partite Iva, anche nel Q2 2019, è stato il regime forfetario.

Nel dettaglio, sul totale delle nuove partite Iva aperte ben 66.126, pari al 48,5%, hanno aderito proprio al regime forfetario con un incremento anno su anno, ovverosia rispetto al Q2 2018, pari al 35,8%. Il trend di crescita, spiega altresì il Mef con una nota, è stato trainato dalle modifiche che, con l'innalzamento della soglia dei ricavi a 65.000 per poter aderire al regime forfetario, sono state introdotte a livello normativo con la Legge di Bilancio del 2019.

Quello forfetario è un regime fiscale che permette, ai lavoratori autonomi con partita Iva, di pagare una tassa piatta, ovverosia un'aliquota secca al 15% che è sostitutiva di Irap, di Irpef e delle relative addizionali comunali ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. Inoltre, per il regime forfetario alla tassa piatta vanno aggiunte pure alcune importanti e vantaggiose semplificazioni di natura fiscale e contabile.

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Per natura giuridica, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha reso noto che nel secondo semestre del 2019 le nuove aperture di partite Iva, per il 73,5% sul totale, sono riconducibili alle persone fisiche rispetto al 20,5% da parte delle società di capitali, ed al 3,3% da parte delle società di persone. Il Mef ha inoltre segnalato che nel Q2 2019 il 17,8% delle nuove aperture di partita Iva è avvenuto da parte di soggetti che sono nati all'estero.

Le aperture per ripartizione territoriale e per settore produttivo

Per ripartizione territoriale, il 43% di nuove aperture di partite Iva, sempre nel Q2 2019, provengono dal Nord Italia rispetto al 35% del Sud e delle Isole, ed al 21,8% del Centro Italia. Per settore produttivo, invece, quello del commercio, con il 19,7% sul totale, si conferma ancora una volta nel nostro Paese il settore con il maggior numero di aperture di partite Iva, e poi a seguire le attività professionali con il 16,8% e l'agricoltura con il 10,6%.

''ItaliaOggi.it'', infine, riporta che, per genere e per età, il 62,7% delle nuove aperture tra le persone fisiche ha riguardato soggetti uomini, il 44,4% ha un'età fino a 35 anni, ed il 32,8% ha un'età compresa tra i 36 ed i 50 anni.

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