Il nuovo governo giallorosso è al lavoro sulla nota di aggiornamento al documento di economia e finanza, primo passaggio utile per definire gli interventi di riforma da inserire all'interno della prossima legge di bilancio 2020. L'occhio dei lavoratori cade ovviamente sulle misure attese in merito al taglio del cuneo fiscale e alla riforma del settore previdenziale, con particolare attenzione alla conferma delle opzioni di flessibilità pensionistica in fase di scadenza.

Riforma pensioni e welfare, resta la necessità di trovare la quadra sui conti

Dalle ultime indiscrezioni di stampa emerge che la scadenza fissata al prossimo 27 settembre per la presentazione della NaDef non sarà probabilmente rispettata. La data non rappresenta un termine perentorio ed il clima di confronto con l'Unione Europea è certamente ammorbidito rispetto agli anni precedenti, ma la questione principale resta ancora una volta la necessità di trovare la quadra sui conti. Dalle pensioni anticipate tramite quota 100 sembrano poter arrivare risparmi per 1,5 miliardi di euro, fermo restando che il provvedimento è stato confermato anche per il prossimo anno (e fino al termine della sperimentazione, previsto per il 2021).

Anche le lavoratrici che desiderano accedere all'opzione donna ne attendono la proroga al 2020 mentre nelle scorse settimane era emersa l'intenzione di prorogare l'APE sociale (in scadenza al 31 dicembre 2019).

Il problema delle clausole di salvaguardia: servono 23 miliardi di euro

Sullo sfondo resta però la necessità di disinnescare correttamente le clausole di salvaguardia legate al possibile aumento dell'Iva.

Quest'ultime da sole pesano oltre 23 miliardi di euro, ai quali si aggiungono ulteriori 2 miliardi di spese non differibili ed altri 5 miliardi legati al costo del lavoro. Facendo le somme, non è difficile comprendere che le risorse da reperire sono stimate attorno ai 30 miliardi di euro, a meno di non voler spostare più in là alcuni dei provvedimenti. Una parte delle risorse potrebbe arrivare anche dalla lotta all'evasione fiscale, motivo per il quale il nuovo esecutivo sembra voler affinare ulteriormente gli strumenti a disposizione del fisco.

Resta però il fatto che le cifre vanno messe nero su bianco entro i prossimi giorni ed a quanto pare trovare una soluzione di compromesso non è così semplice o immediato. Anche per questo il governo ha deciso di prendersi qualche giorno in più per la stesura e la presentazione della NaDef, slittata al prossimo lunedì 30 settembre 2019. Per allora, dovrà comunque essere trovata una soluzione all'impostazione generale della legge di bilancio 2020.

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