Politici, sindacalisti ed economisti alle prese con il dibattito sulla riforma delle Pensioni, in vista del varo della legge di Bilancio 2020, sulla quale sta lavorando il governo giallo-rosso guidato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte che nei giorni scorsi ha incontrato i rappresentanti dei sindacati, proprio per un primo confronto sulla manovra. Tante le voci che si susseguono in questi giorni in particolare sulla Quota 100, sulla sua durata, sulla conferma della sperimentazione della misura, sulle ipotesi di modifiche migliorative della nuova formula previdenziale che consente di superare la legge Fornero a partire da 62 anni con 38 anni di contributi.

Le richieste accolte dall'Istituto nazionale per la previdenza sociale, secondo gli ultimi dati diffusi ieri del presidente Pasquale Tridico, sono già 175mila, inferiori rispetto alle iniziali previsioni, tanto che si prevede un risparmio di 1,5 miliardi di euro rispetto alle risorse stanziate con la precedente legge di Bilancio varata dal governo giallo-verde.

Pensioni Quota 100, sono 175mila le domande accolte dall'Inps

Sulla riforma delle pensioni si fa sentire la voce dell’economista Giuliano Cazzola, che arricchisce con nuove opinioni il dibattito in corso.

"Quota 100 – ha detto l’esperto di previdenza commentando le decisioni del governo - resterà fino a scadenza, ma la misura – ha sottolineato - è già un flop". L’economista ha fatto in particolare riferimento alle dichiarazioni del ministro dell'Economia e delle Finanza Roberto Gualtieri e ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo. Il primo ha parlato di misura che sarà confermata fino ad esaurimento, il secondo ha introdotto il tema di possibili modifiche al fine di migliorare la norma varata dal precedente governo giallo-verde.

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Pensioni

‘Un flop’, ha detto l’economista Giuliano Cazzola sulla Quota 100

L’economista Giuliano Cazzola, nel suo intervento fa riferimento anche agli ultimi dati diffusi dal presidente dell’Inps parlando di "scarso interesse – ha detto - dei possibili utenti di Quota 100, come emerge – ha specificato l’esperto - dalla flessione progressiva delle domande". Dati presi in considerazione seriamente anche dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale ha spiegato che rispetto a quanto previsto in fase di progettazione della Quota 100, qualcosa nell'applicazione della misura non sta andando per il verso giusto, anche per ciò che riguarda la creazione di nuovi posti di lavoro in particolare per i giovani ancora oggi fortemente penalizzati dalla legge Fornero.

All'inizio, durante la fase di progettazione della Quota 100, “era emersa – ha spiegato ieri il premier intervenendo a Roma alla festa di Articolo 1 - buna buona dose di ricambi tra prepensionamenti e nuove assunzioni”. Così però non sta andando, ha confermato il presidente del Consiglio assicurando comunque che la misura resta per proseguire la sperimentazione. “Non c’è stato – ha detto Giuseppe Conte - questo riscontro” va la Quota 100 fa parte di “progetto riformatore” e quindi non si può “distruggere”, ha assicurato il premier.

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