Prosegue il flusso di dichiarazioni in merito alle nuove pensioni anticipate tramite Quota 100 ed al loro possibile destino dopo il via libera del nuovo governo 'giallo-rosso'.

Oggi è il giorno della verifica tramite la piattaforma Rousseau, ultimo vero e proprio ostacolo alla formazione del nuovo esecutivo. Dopo questo passaggio si potrà entrare nel merito delle discussioni riguardanti la legge di bilancio 2020 ed inevitabilmente si renderà necessario decidere quale sarà il destino dei diversi meccanismi di prepensionamento presenti attualmente all'interno del nostro sistema previdenziale in senso sperimentale.

Damiano (PD): 'Sulle pensioni si tratta di fare meglio'

A tal proposito nelle ultime ore è tornato ad intervenire Cesare Damiano, spiegando la propria posizione in merito alla delicata situazione del comparto previdenziale. Il dirigente Dem ha evidenziato che l'obiettivo consiste nel "cercare di fare meglio e non di ritornare alla legge Fornero, come accusa strumentalmente Salvini". In particolare, si sottolinea il fatto che la stessa Quota 100 rappresenta più una "finestra 100", visto che il parametro contributivo è stato fissato a 38 anni indipendentemente dall'età anagrafica.

Anche per questo "a mio avviso la misura dovrebbe essere portata alla sua naturale scadenza" prosegue Damiano, indicando quindi come poco sensata una proroga o una trasformazione in senso strutturale dopo il 2021.

Sulle pensioni servono interventi per l'APE sociale e la Quota 41

Stante la situazione, resta il fatto che molto ancora deve essere fatto nel comparto previdenziale. Se il dirigente Dem suggerisce infatti di lasciar scadere la Quota 100 nel 2021, allo stesso tempo chiede di intervenire in favore di chi vive situazioni di disagio in età avanzata attraverso l'estensione dell'APE sociale.

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Pensioni Pd

Quest'ultima andrebbe resa strutturale e "accessibile anche a chi fa lavori pesanti e discontinui (in edilizia)" spiega Cesare Damiano. Allo stesso tempo, l'esponente del Partito Democratico punta il dito contro il meccanismo di indicizzazione degli assegni avviato dallo scorso governo Lega - M5S. Infine, restano da risolvere anche le questioni dei lavoratori precoci attraverso la Quota 41 e dei lavoratori esodati rimasti tagliati fuori dal lavoro ed allo stesso tempo dalle tutele previdenziali dell'Inps.

Infine, si richiama più in generale alla necessità di avviare maggiore flessibilità nell'accesso alla pensione. Un tema delicato e molto discusso nell'attuale dibattito politico, ma verso il quale "il Pd è sempre stato favorevole" conclude Damiano, indicando che "non a caso le quote, quelle vere, le ha inventate il Governo Prodi".

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