Quota 100 andrà ad esaurimento. È una delle poche certezze che, al momento, si sanno rispetto alle strategie economiche future del nuovo governo sostenuto da Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. La misura opzionale e previdenziale, dunque, andrà a scadenza alla fine del 2021. Tuttavia, nell'ambito di un'intervista rilasciata ad 'Italia Oggi' l'ex ministro Elsa Fornero ha minimizzato sulla reale funzione di una misura per la pensione anticipata fortemente voluta da Lega e Movimento Cinque Stelle, sottolineandone gli elevati costi e il fatto che il maggior prezzo lo andranno a pagare i giovani.

Allo stesso modo ha messo in risalto che, oggi, sarebbe sbagliato smantellarla del tutto e subito, avallando, probabilmente, l'idea di farla esaurire naturalmente come pare destinato ad accadere. La Professoressa, inoltre, non ha mancato di tirare una frecciata alla Politica italiana, evidenziando come possa essere considerata in declino da 25 anni, e l'unica strategia per invertire la rotta sarebbe quella di investire risorse sui giovani e sulla loro istruzione.

La Legge Fornero non è mai stata abolita

Nei giorni scorsi Matteo Salvini aveva dichiarato che qualora il nuovo governo avesse deciso di abolire Quota 100 per tornare alla Legge Fornero avrebbe tenuto la maggioranza in Parlamento giorno e notte. Si tratta di una considerazione audace, tenendo ben presente che la misura introdotta dal governo Lega-M5S rappresenta un'opportunità d'uscita anticipata rispetto ad una Legge Fornero rimasta in vigore, unitamente ad altre opzioni di congedo anticipato dal lavoro.

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Pensioni Politica

Ed è quello che prova a sottolineare l'ex ministro nell'ambito dell'intervista. La sua definizione è chiara: "Una piccola controriforma a fini elettorali con cui per tre anni si prevedono eccezioni rispetto alla riforma del 2011". Proprio nei confronti del leader della Lega arriva una stoccata evidente: "La corsa ad usufruirne di cui parlava non c'è stata perché le persone sono più sagge dei ministri e dopo che hanno fatto i calcoli hanno capito che non gli conveniva".

Quota 100 criticata per i costi

Tra le critiche che sono piovute su Quota 100 ci sono state quelle relative ai costi distribuiti su una fetta di popolazione troppo poco larga. Proprio su queste basi di ragionamento Elsa Fornero la definisce un "grosso errore" che ha portato al drenaggio di risorse che potevano essere impiegate altrove. Si toglie un sassolino quando evidenzia un aspetto. "Si è voluto - ha sottolineato - alzare lo scalpo.

Peccato che a rimetterci per queste storture del sistema pensionistico saranno i giovani''. Elsa Fornero ha comunque messo in evidenza come non sarebbe ormai corretto smantellarla del tutto, tenuto conto che rappresenterebbe un'operazione errata dal punto di vista sociale. Nel corso della lunga intervista non ha mancato di sottolineare come, a suo avviso, parlare di Pensioni nei termini in cui lo fa Salvini sia qualcosa di furbo e vantaggioso.

Una considerazione che nasce dal fatto che l'Italia ha una popolazione ormai avanti con l'età e parlare di pensioni in certi termini, senza tenere conto del futuro dei giovani, può diventare uno strumento per acquisire consenso.

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