Attraverso il messaggio numero 4099/2019, l'Istituto nazionale della previdenza sociale ha comunicato la procedura che permetterà alle imprese che assumono i percettori di Reddito di Cittadinanza di poter richiedere l’esonero dei contributi previdenziali nel limite dell’importo mensile percepito dal lavoratore all’atto dell’assunzione. Il modulo Srdc verrà reso disponibile entro il 15 novembre 2019.

Compilazione domanda

Il datore di lavoro interessato ad accedere allo sgravio contributivo, dovrà trasmettere la domanda per via telematica utilizzando il portale delle agevolazioni presente sul sito.

L'Inps ricorda che una volta inviata la domanda, l’istituto procederà mediante i sistemi informativi a:

  • verificare che il datore di lavoro abbia comunicato per tempo la disponibilità dei posti vacanti, mediante l’utilizzo dalla piattaforma dedicata al Reddito di Cittadinanza presso l’ANPAL;
  • calcolare l’ammontare e la durata del beneficio spettante in base alle informazioni sul reddito di cittadinanza e in base all’ammontare dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore dichiarati nella richiesta;
  • consultare, qualora sussistano le condizioni previste dal regolamento (Ue n°1407/2013) nazionale degli aiuti di Stato, così da verificare se per quel datore di lavoro vi sia possibilità di riconoscere gli aiuti de minimis.

Lo sgravio sarà calcolato in base alla minor somma tra il beneficio mensile del reddito di cittadinanza spettante al nucleo familiare, il tetto mensile di 780 euro e i contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e del lavoratore.

Ciò significa che il calcolo dipenderà sia dal valore del RdC percepito dal percettore assunto, sia in base alla retribuzione e al livello di inquadramento contrattuale. Ad esempio, se il rapporto di lavoro con il beneficiario è stato assunto con un contratto part time, il contributo sarà ridotto: l’importo del beneficio in qualunque caso non potrà superare i 780 euro. Gli importi saranno erogati attraverso un conguaglio ed è prevista la possibilità di chiedere gli arretrati per i percettori assunti prima del 15 novembre.

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Datori di lavoro beneficiari

L’incentivo sarà riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, compresi i datori di lavoro del settore agricolo, purché abbiano provveduto a comunicare per tempo le disponibilità dei posti vacanti sulla piattaforma dedicata al reddito di cittadinanza, l’ANPAL.

Hanno diritto allo sgravio:

  • gli enti pubblici;
  • enti che a causa di processi di privatizzazione si siano trasformati in società di capitali;
  • le ex IPAB;
  • le aziende speciali e i consorzi di bonifica o industriali;
  • enti morali ed enti ecclesiastiche.

In caso di licenziamento

La circolare sottolinea che il datore di lavoro, qualora effettuasse un licenziamento entro i 36 mesi successivi all'assunzione del percettore di Reddito di Cittadinanza, sarà tenuto a restituire l'intero ammontare dell'incentivo fruito fino ad allora: la restituzione non sarà dovuta nel caso in cui l’interruzione del rapporto di lavoro si verifichi in seguito ad un licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo.

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