I lavoratori beneficiari della Cassa Integrazione dovranno attendere ancora un po per ricevere gli accrediti sul proprio conto corrente. Il primo termine del 15 aprile è saltato con il Presidente dell'Inps Pasquale Tridico ad aver assicurato, in audizione alla Camera, di essere al lavoro per rispettare la data del 30 aprile come termine ultimo per erogare la Cassa Integrazione Ordinaria.

I professionisti del settore, commercialisti e consulenti del lavoro, stanno lavorando assiduamente in questi giorni per 'sbrogliare' la situazione, ma come riportato anche da Repubblica paiono per lo più scettici rispetto al nuovo termine di fine aprile ritenendo invece più plausibile come orizzonte temporale quello della prima settimana di maggio.

Per quanto concerne invece la Cassa Integrazione in deroga, nella stessa audizione alla Camera, Tridico ha dichiarato che le Regioni stanno ancora esaminando i dati dei richiedenti cosa che reca come diretta conseguenza il fatto che "il termine di fine aprile non potrà essere ottemperato". I tempi della Cig straordinaria al momento non sembrano prevedibili.

La Ministra del Lavoro: 'Siamo a buon punto con la Cassa Ordinaria'

A completare il quadro le recenti dichiarazioni del ministro Nunzia Catalfo che nelle ultime ore, in un'intervista a 'Fanpage', ha sottolineato che i lavoratori non dovranno attendere ancora a lungo per la Cig. La Catalfo ha sfruttato l'occasione per rivelare che il Ministero sta lavorando ad uno "strumento tutto nuovo", che agisca anche quando il lavoratore è ancora impiegato.

"Praticamente il lavoratore che si vede ridurre l'orario del 20% o 50%, potrebbe mantenere il proprio posto di lavoro e nel contempo potrebbe impiegare questo tempo nella formazione, così che anche l'azienda ne trarrebbe beneficio senza doverne sopportare il costo". La Ministra ha definito questo come uno strumento di "Politica attiva", differente dall'attuale Cassa Integrazione che lei ritiene invece fare parte di una "politica passiva".

Per quanto concerne la Cassa Integrazione in Deroga, infine, Nunzia Catalfo ha ancora una volta sottolineato la responsabilità dello strumento su base regionale: "Le Regioni stanno trasmettendo i loro decreti, le varie Casse Integrazioni in deroga autorizzate, all'Inps. Fino a venerdì mancava ancora qualche Regione e ora l'Istituto ha cominciato a lavorare i decreti già inviati".

Barra, Cisl: 'I lavoratori aspettano da più di un mese'

Alcuni sindacati però hanno iniziato a sollecitare con forza i pagamenti della Cig: "Tanti lavoratori hanno richiesto la Cig già dal 23 febbraio, con il primo decreto che prevedeva la sospensione di alcune attività economiche. In condizioni normali l'Inps impiega due mesi e mezzo per far partire i pagamenti, figuriamoci ora - ha dichiarato il Segretario Generale della Cisl Luigi Barra - Noi avevamo richiesto una procedura semplificata, in modo tale che i soldi arrivassero subito ai beneficiari, ma non ci hanno ascoltato".

'L'accordo con l'Abi non funziona'

Il sindacalista ha poi richiamato l'accordo stipulato tra l'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e l'Associazione Bancaria finalizzato a velocizzare gli accrediti legati alla Cig evidenziando come al momento non stia per nulla funzionando: "E' vero, si è stipulato l'accordo con l'Abi per un anticipo delle somme, ma non funziona perché le banche chiedono, a garanzia dell'anticipo, un'attestazione dell'Inps che l'Istituto non è in grado di rilasciare nel giro di pochi giorni.

A quel punto, non ci sarebbe neanche più bisogno dell'anticipo perché vorrebbe dire che l'Inps ha completato la pratica ed è in grado di erogare direttamente l'assegno".

I sindacati, ricorda sempre Repubblica, sottolineano come circa 5,5 milioni persone aspettino ad oggi la Cassa Integrazione: in pochi hanno avuto ricevuto l'assegno solo perché gli è stato anticipato dal datore di lavoro oppure perché l'anticipo è pervenuto dai fondi di solidarietà bilaterali, serve dunque una decisa accelerata.