Nuove assunzioni negli uffici giudiziari di tutta Italia grazie al Decreto rilancio approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri. Oltre alle misure istituite per il sostegno alle imprese, alle famiglie e al settore sanitario, per il quale sono previste assunzioni di infermieri e assistenti sociali, novità sono previste, infatti, anche per il Ministero della Giustizia che potrà rinforzare l’operatività degli uffici giudiziari grazie a 4.250 assunzioni di personale amministrativo, 1.000 dei quali a tempo determinato di ventiquattro mesi.

Il ministro Bonafede: assunzioni per far ripartire la Giustizia, le misure del Decreto rilancio

Per far ripartire la macchina della giustizia in questa fase due dell’emergenza sanitaria, il Decreto rilancio prevede nuove assunzioni per potenziare il personale degli uffici giudiziari. Ne ha parlato, fornendo i dettagli delle norme varate, lo stesso ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, attraverso un post sul suo profilo Facebook. Le risorse attualmente a disposizione, ha assicurato il ministro, saranno integrate con 3.250 assunzioni destinate agli uffici giudiziari. Si tratterà di personale amministrativo non dirigenziale i cui criteri di reclutamento saranno definiti in breve tempo. Allo scopo di favorire lo smaltimento delle pratiche arretrate e per la digitalizzazione del processo penale, a queste unità saranno aggiunte ulteriori 1.000 assunzioni di personale amministrativo con contratto a tempo determinato di ventiquattro mesi.

Sempre per favorire lo smaltimento degli arretrati, è inoltre prevista la nomina di 500 giudici ausiliari che andranno a rafforzare le Corti di appello nei prossimi quattro anni.

“Si tratta di una iniezione di energie importante”, ha scritto il ministro Bonafede nel suo post, “che faranno ripartire la macchina, garantendo la tutela dei diritti dei cittadini”.

Concorsi Ministero Giustizia, nuove norme per velocizzare procedure e assunzioni

Le nuove assunzioni negli uffici giudiziari non saranno sufficienti, da sole, a migliorare l’efficienza di un comparto già in cronica difficoltà prima della crisi sanitaria. Per questo motivo, nel Decreto rilancio sono previsti fondi da destinare all'acquisto di pc portatili per lo smart working dei dipendenti e per il pagamento degli straordinari del personale di Polizia Penitenziaria, dai direttori del Dipartimento della giustizia minorile e del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

Un capitolo importante è anche quello che riguarda lo svolgimento dei concorsi per notai e magistrati, già programmati e pio bloccati, al pari di tutti i Concorsi Pubblici, dall'emergenza sanitaria. Il dl prevede, infatti, importanti modifiche per velocizzare le procedure e, di conseguenza, le assunzioni, grazie alla possibilità di correggere gli elaborati a distanza e di svolgere le prove orali anche “da remoto”. Stesse modalità potranno essere inoltre adottate per gli esami di abilitazione forense.

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