"Ilbonus da 800 euro per Partita Iva e autonomi sarà erogato molto più velocemente": a dichiararlo -in audizione dinnanzi alle Commissioni Finanze e Attività produttive sul decreto liquidità - è stato il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, che col suo intervento ha in parte sconfessato le ipotesi fatte circolare nelle ultime ore circa una diversa suddivisione degli importi. Come noto la misura varrà per due mensilità in tutto dall'ammontare complessivo di 1600 euro ma se le prime bozze del decreto in arrivo questa settimana parlavano di un nuovo assegno da 600 euro da destinarsi a tutti gli aventi diritto con successivi 1000 euro da assicurare al soddisfacimento di determinati requisiti Patuanelli ha rimescolato le carte in tavola parlando nuovamente di due 'rate' da 800 euro l'una.

Al di là di quello che sarà il provvedimento, una circolare Inps viene a chiarire uno dei tanti dubbi insiti nella mente dei lavoratori circa la cumulabilità dei paracadute previsti dal Cura Italia.

Inps, Bonus 800 euro Partita Iva e autonomi: primo bonifico in tempi molto più rapidi, dubbi sulla seconda mensilità

L'unica certezza è che il bonus Inps da 800 euro per partita Iva e autonomi si farà: presto, al massimo entro giovedì-venerdì, il decreto dovrebbe vedere la luce scrivendo la parola fine alla girandola di ipotesi e indiscrezioni circolate nelle ultime settimane circa le modalità di erogazione. Se la prima bozza parlava di altri 600 euro subito e di 1000 per maggio Patuanelli, come già sottolineato, ha in parte ribaltato la prospettiva parlando di 800 euro subito e altri 800 in una seconda tranche con ciò contribuendo a creare più di un'incertezza in merito all'effettivo ammontare del primo bonifico.

Altro punto fermo riguarda l'erogazione di prima istanza: che siano 600 o 800, il primo assegno (valido per il mese di aprile appena terminato) arriverà indistintamente a tutti gli aventi diritto, quelli per capirsi che hanno ricevuto (o sono in attesa di ricevere) i primi 600 euro bonificati dall'Inps per la mensilità di marzo.

E il secondo assegno? Al di là dei dubbi sull'ammontare, 800 o 1000 euro, la misura non verrà destinata a tutti ma andrà a premiare solo alcuni fra gli aventi diritto: due le ipotesi a riguardo, fissare un tetto di reddito annuale a 35mila euro al di sopra del quale l'aiuto non spetterà o in alternativa sostenere solo chi abbia maturato un calo del fatturato del 30% del secondo bimestre del 2020 rispetto al medesimo periodo del 2019.

Cura Italia, Bonus Inps Partita Iva e autonomi cumulabile col congedo parentale

La settimana in corso, quella in cui dovrebbe arrivare il decreto che tra gli altri conterrà anche il Reddito di Emergenza che assicurerà da 400 a 800 euro al mese per tre mesi a seconda del nucleo familiare, chiarirà ogni dubbio, nel frattempo a dipanare altre nubi ci ha pensato una circolare Inps richiamata da Il Sole 24 Ore per spiegare come il bonus 800 euro per partita Iva e autonomi sia perfettamente cumulabile con il congedo parentale. Questo perchè la prestazione per professionisti e autonomi non viene considerata un "trattamento di sostegno al reddito" nel cui ambito, stando al messaggio 1621/2020 dell'Inps, rientrano solo "Cigo, Cigs, Cig in deroga, assegno ordinario, Cisoa, Naspi e Dis–coll".

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