Ieri sera 13 maggio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in diretta da Palazzo Chigi ha comunicato i bonus previsti dal nuovo Decreto Legge 'Rilancio', concluso ieri 13 maggio alle 17:00. Il premier Conte ha introdotto il suo discorso definendo il lavoro del Governo quale manovra per rilanciare l'Italia, un impegno di cinquantacinque miliardi per la rinascita economica del paese segnato dalle conseguenze causate dal Coronavirus. Tra le misure inserite all'interno del decreto, composto da 250 articoli di legge, ritroviamo all'art. 87 l'introduzione di un sussidio economico per tutte le famiglie che attualmente si trovano in difficoltà economica a causa dell'emergenza Coronavirus.

Le somme messe a disposizione dal Governo variano da minimo di 400 ad un massimo di 800 euro. La cifra sarà calcolata in base al numero dei componenti di ciascun nucleo familiare.

I requisiti per ottenere il reddito di emergenza

L'art. 87 del Decreto Legge Rilancio precisa i requisiti che ciascun destinatario dovrà possedere:

  • cittadinanza italiana del soggetto richiedente il reddito di emergenza o denominato anche Rem;
  • Isee (Indicatore situazione economica equivalente) inferiore a 15.000 euro;
  • il reddito familiare corrispondente al mese di aprile dell'anno corrente dovrà essere inferiore alla soglia minima prevista dal reddito di emergenza;
  • valore del patrimonio mobiliare corrispondente all'anno 2019 inferiore ad euro 10.000, incrementato di 5.000 euro per ogni componente familiare successivo al primo, fino ad un massimo di 20.000 euro. Medesimo incremento (sempre pari a 5.000 euro) anche nel caso di un componente disabile all'interno della famiglia;

La sussistenza dei requisiti sarà verificata dall'Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps) di concerto con l'Agenzia dell'entrate.

Nel caso emerga la non sussistenza dei requisiti il Rem sarà subito revocato con obbligo di restituire quanto indebitamente ricevuto.

L'ente erogatore delle somme, così come per il reddito di cittadinanza è l'Inps. Le domande potranno essere inviate dai centri di assistenza fiscale, previa convenzione con l'istituto o presso patronati.

Il Rem è incompatibile con il reddito di cittadinanza

Il comma 3 del DL Rilancio determina anche i casi in cui non risulterà possibile percepire le suddette somme. Il reddito di emergenza non potrà essere erogato nei confronti di coloro che hanno richiesto il bonus di 600 euro previsto con il decreto Cura Italia di marzo.

Non potranno ricevere il Rem anche coloro che risultano percettori di reddito di cittadinanza. Questa misura, infatti, vuole proprio coprire un ampia fascia di famiglie escluse dal reddito di cittadinanza ma che attualmente si ritrovano in difficoltà economiche.

Il sussidio economico creato per fronteggiare l'emergenza economica e sociale risulterà incompatibile anche se nel nucleo familiare ci sia un componente titolare di pensione, con la sola eccezione dell'assegno di invalidità. Non hanno diritto al tale reddito straordinario tutti i destinatario di un rapporto di lavoro dipendente con retribuzione maggiore rispetto alle somme previste dal reddito di emergenza. Infine, le somme non potranno essere devolute a coloro che si trovano in stato detentivo e/o soggetti ricoverati in strutture di cura in lunga degenza o in enti assistenziali con spese a carico dello Stato.

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