Il Governo Conte è al lavoro per approvare entro la prima settimana di maggio il decreto recante i sussidi per la popolazione alle prese con le conseguenze economiche del lockdown introdotto per contrastare l'emergenza sanitaria.

Il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha già anticipato che ci sarà una proroga di due mesi per la Naspi e che verrà introdotta una misura per colf e badanti che non hanno potuto lavorare in questi mesi. Inoltre verranno introdotti nuovi strumenti di supporto alle imprese, mentre per tutto il 2020 non verrà applicata l'Iva sulle mascherine.

Bonus autonomi

Il bonus autonomi da 600 euro dovrebbe essere confermato per il mese di aprile e molto probabilmente verrà erogato automaticamente a tutti coloro che hanno già presentato domanda all'Inps per ottenere quello di marzo. Ricordiamo che ne hanno diritto: gli iscritti alle gestioni speciali dell'assicurazione generale obbligatoria, i lavoratori stagionali (devono aver lavorato nel 2019 per 50 giorni) e i liberi professionisti con Partita Iva attiva al 23 febbraio.

Per il mese di maggio, stando alle prime bozze del nuovo decreto, il bonus dovrebbe salire a 1.000 euro solo se il reddito di marzo-aprile 2020 risulterà inferiore del 33% rispetto a quello del secondo bimestre dello stesso periodo del 2019.

Lo stesso criterio del 33% - relativo al fatturato o corrispettivo - dovrebbe valere anche per gli iscritti alle gestioni speciali dell'Ago (artigiani, commercianti, coltivatori diretti).

Il Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha anche dichiarato che si punta a riconoscere l'indennità agli autonomi in 24 ore, così come a tutti i cittadini che hanno già beneficiato del bonus di marzo.

Con il prossimo decreto, il sussidio potrebbe essere richiesto anche da chi percepisce un reddito di cittadinanza inferiore ai 600 euro. In questo caso, la somma dei due benefici non dovrebbe andare oltre la soglia totale dei 600 euro.

Reddito d'emergenza

È prevista anche l'introduzione di un reddito d'emergenza che dovrebbe spettare ai single o alle famiglie in difficoltà economica.

Dovrebbe essere erogato dall'Inps per una durata massima di 3 mesi. Ai single verrebbe riconosciuto un contributo di 400 euro, mentre per i nuclei familiari l'importo potrebbe salire fino a 800 euro.

Tra i probabili requisiti, si parla di residenza in Italia, Isee inferiore a 15mila euro e un patrimonio mobiliare al di sotto dei 10mila euro. La soglia dovrebbe incrementarsi di 5mila euro per ogni membro successivo al primo e fino ad un tetto massimo di 20mila euro. Il reddito d'emergenza non dovrebbe essere riconosciuto a quelle famiglie in cui vi è un componente che già ha diritto al bonus autonomi da 600 euro.

Voucher baby-sitter

Anche per i mesi di aprile e maggio dovrebbe essere confermato il voucher baby-sitter, il cui importo dovrebbe ammontare a 1.200 euro e sarebbe prevista la possibilità di spenderlo anche per i centri estivi e i servizi socio-educativi per la prima infanzia.

Per i medici e gli infermieri dovrebbe salire a 2.000 euro.

Il congedo parentale dovrebbe essere attivo anche per maggio e giugno: retribuzione del 50% dello stipendio per i genitori con figli fino a 12 anni, oppure congedo senza stipendio per coloro che hanno figli fino a 16 anni.

I redditi non superiori ai 36mila euro con figli fino a 16 anni probabilmente potranno detrarre un massimo di 300 euro per le spese relative alla frequentazione di centri estivi e di aggregazione giovanile.