Il ministro dell'Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, domenica 25 ottobre, è intervenuto al Tg1 per parlare delle misure economiche previste dal Dpcm di ottobre a supporto delle categorie più colpite dalla crisi innescata dall'emergenza Coronavirus in atto. "Daremo un indennizzo superiore a quello ricevuto la volta scorsa", ha dichiarato il ministro, aggiungendo che l'obiettivo della Politica sarebbe quello di riuscire a erogarlo già entro la metà del prossimo mese.

Le modalità di erogazione delle indennità

Roberto Gualtieri ha sottolineato di essere consapevole del fatto che ad alcune categorie di lavoratori e imprenditori sia stato richiesto un "sacrificio importante", specificando però come tutto ciò si riveli estremamente utile a contenere la diffusione del coronavirus.

Gli indennizzi previsti dal nuovo decreto sarebbero rivolti a 300-350 mila aziende e riguarderebbero soprattutto la filiera agroalimentare colpita dalla chiusura dei ristoranti. L'esecutivo ha intenzione di erogare gli indennizzi direttamente sul conto corrente dei diretti interessati attraverso bonifici bancari dell'Agenzia delle Entrate.

A chiarirlo è stato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in persona durante la conferenza stampa del 25 ottobre, aggiungendo: "L'obiettivo del Governo è chiaro: non vogliamo penalizzare il tessuto economico". I beneficiari delle indennità Covid dovrebbero essere i lavoratori dei settori turismo, spettacolo, intermittenti e dello sport. "Stiamo lavorando affinché arrivino il più presto possibile", ha assicurato al riguardo il ministro Gualtieri, proclamando come termine ipotetico di erogazione il 15 novembre, "forse, persino l'11 novembre".

"Ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il fondo perduto", ovvero tutti coloro che hanno già beneficiato dei bonus, "lo riceveranno in automatico", senza rifare nuovamente la domanda. Quelli che invece non li hanno mai percepiti prima o che dovrebbero essere inseriti in questo decreto poiché hanno un fatturato superiore ai 5 milioni di euro, dovranno farne richiesta e, in questo caso, "ci vorrà qualche settimana in più", comunque l'erogazione "sarà entro l'anno", ha asserito sempre il Ministro dell'Economia.

Le altre misure in previsione per il nuovo Dpcm

Il Governo ha in particolare previsto dei contributi a fondo perduto e dei crediti di imposta per i canoni di locazione commerciali "per tre mesi", la sospensione della seconda rata dell'Imu e il rifinanziamento della Cassa Integrazione d'emergenza sino alla fine di gennaio 2020, per un totale di dieci settimane.

A queste potrebbero aggiungersi altre otto settimane di Cig, a proposito delle quali i sindacati Cgil, Cisl e Uil sono stati convocati per oggi 28 ottobre, sostenendo che si rivela necessario sancirle "con certezza", insieme al blocco dei licenziamenti. Nel frattempo, Confesercenti ha evidenziato che con la diminuzione dei consumi delle famiglie, ci sarebbe il rischio che 110 mila attività siano prossime alla chiusura.

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