La sessione 2021 dell'esame per l'abilitazione all'esercizio della professione forense seguirà delle regole particolari. Il decreto legge approvato in consiglio dei Ministri per garantire lo svolgimento della prossima sessione dell'esame forense dosa la modalità di partecipazione in presenza assicurando il rispetto delle regole di distanziamento sociale e il divieto di assembramento.

I punti cardine sono infatti il doppio orale al posto degli scritti e l'aumento delle commissioni d'esame. La ministra Cartabria ha assicurato che non verranno lasciati nel limbo 26000 candidati.

Ne consegue che, benchè siano state annullate le vecchie date degli scritti, saranno fissate nuove date di avvio dell'esame forense entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo decreto legge, che dovrà contenere anche le modalità di accesso e di permanenza nella sede d'esame.

Commissioni moltiplicate: 250 al posto delle 94 del 2019 con sei membri ciascuna

Le commissioni d'esame passeranno da 94 a 250 con sei membri ( 3 titolari e 3 supplenti): in caso si necessità poi si potranno dividere in ulteriori sottocommissioni da 3 membri che diventerebbero quindi 500 in totale. I membri saranno sia magistrati militari sia ricercatori universitari oltre che avvocati. Per la scelta del segretario sarà possibile attingere dal personale amministrativo di altri comparti.

Ogni commissione da 3 membri dovrebbe avere 52 candidati da esaminare in totale. Un'altra previsione potrebbe essere quella che ogni seduta della sottocommissione, quanto alla prima prova, renderà possibile l'esame a non più di 4 candidati, tenuto conto dell'ora di tempo da dedicare a ciascuno.

Due orali rafforzati: i dettagli sulle modalità di svolgimento

Quanto alle modalità di svolgimento della prima prova il candidato dovrà recarsi nella sede d'esame (uffici giudiziari della Corte d'Appello) alla presenza del solo segretario, mentre la commissione si collegherà da remoto. Almeno 20 giorni prima egli riceverà una comunicazione dell'ora e del luogo dove deve presentarsi.

La prima prova consisterà nella soluzione di una questione pratica, a scelta in materia di diritto civile, penale o diritto amministrativo. Una volta che il candidato ha deciso con quale disciplina confrontarsi, la commissione dovrà procedere alla stesura di tre quesiti, che inserisce in tre buste diverse.

Il candidato sceglierà la busta da aprire e il presidente leggerà quindi il quesito pratico. Nei primi 30 minuti il candidato potrà procedere all'esame preliminare del caso consultando i codici commentati e prendendo appunti, dovrà quindi individuare le disposizioni applicabili, i principi rilevanti, gli orientamenti giurisprudenziali, la soluzione applicabile al caso concreto. Nei successivi 30 minuti dovrà procedere alla discussione.

All'esito della prova, la sottocommissione si ritirerà in camera di consiglio e comunicherà il voto al candidato. Lo stesso supera la prova se conquista 18 punti.

La seconda prova, sempre orale e pubblica, si svolge dopo circa un mese dalla prima è può durare anche un'ora. La stessa ha ad oggetto la soluzione di brevi questioni relative a cinque materie fra le seguenti: diritto penale o civile, procedura civile o procedura penale, diritto costituzionale, diritto ecclesiastico, tributario, amministrativo, commerciale, diritto dell'UE, diritto del lavoro, diritto internazionale privato. Fra le materie scelte dal candidato, devono essere compresi il diritto civile e il diritto penale e le procedure.

Supera la seconda prova il candidato che ottiene un punteggio di almeno 108 punti in totale. Il candidato ha sempre la possibilità di chiedere un nuovo rinvio dell'esame in caso di positività al Covid o se ha una sintomatologia simile. Tale prova dovrà svolgersi entro dieci giorni dalla fine della malattia.

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