Nuovo anno, il 2022-2023, in salita per le assunzioni dei docenti nella Scuola. Nonostante l'autorizzazione del ministero dell'Economia e delle Finanze a immettere in ruolo oltre 94mila nuovi docenti, le scuole faranno ricorso, come negli ultimi anni, ai contratti a tempo determinato delle supplenze e delle chiamate di personale dalla messa a disposizione (Mad). Si cercano soprattutto docenti nelle regioni del Nord Italia, in primis in Lombardia con oltre 22mila posti disponibili e a seguire nel Veneto con 9.500 cattedre libere. I meccanismi di assegnazione dei posti avverranno, finché ci saranno docenti candidabili, dalle graduatorie degli ultimi concorsi pubblici nella scuola e dalle graduatorie a esaurimento (GaE).

Ma i sindacati calcolano che circa la metà dei posti disponibili saranno assegnati con chiamate a tempo determinato.

Assunzioni docenti scuola 2022-2023: quanti dalle graduatorie concorsi e dalle GaE?

Proprio nei giorni scorsi il ministero dell'Economia ha dato il via libera alle assunzioni di 94.130 nuovi docenti per assicurare che tutte le cattedre abbiano il proprio professore a partire dal 1° settembre 2022. Tuttavia, analogamente a quanto si è visto negli scorsi anni, anche il 2022-2023 sarà caratterizzato da numeri elevati di supplenti e di docenti assunti con contratti a termine, anche dal meccanismo della messa a disposizione presso le scuole. Gli oltre 94mila nuovi docenti serviranno alle scuole di ogni ordine e grado e si continuerà ad assumere secondo il criterio duale.

Metà dei posti disponibili andranno a vantaggio dei docenti vincitori dei concorsi scuola per titoli ed esami, l'altra metà dalle graduatorie a esaurimento (GaE). Tuttavia, queste ultime hanno varie classi di concorso sguarnite e, dunque, non consentiranno al ministero dell'Istruzione di attingere candidati docenti proprio dove servono e nelle discipline più carenti di insegnanti.

Si tratta di una situazione che va avanti già da anni e che evidenzia anche la disparità territoriale docenti-studenti: dove ci sono più alunni mancano i docenti (soprattutto nelle scuole del Nord Italia) e dove vi sono più docenti (al Sud) mancano gli studenti.

Scuola, nel 2022 per i docenti vincitori di concorsi possibilità di assunzione tramite la 'Call veloce'

Ragione per la quale, alcune opportunità di assunzione di ruolo nella scuola possono essere colte dai docenti vincitori di concorso che siano disponibili a trasferirsi di regione. Si tratta della "Call veloce", il meccanismo introdotto dall'ex ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina nel 2019 che consente ai docenti candidati di partecipare alle nomine di una regione differente da quella di appartenenza pur di ottenere la cattedra. Sarà inevitabile, anche per l'anno scolastico 2022-2023, che molti insegnanti dovranno spostarsi pur di lavorare, sia per una stabilizzazione di ruolo che per delle supplenze.

Sulle graduatorie dei concorsi, la restante quota del 50% rispetto alle graduatorie a esaurimento sarà riservata ai candidati insegnanti che abbiano vinto nell'ordine i concorsi del 2016 (per le graduatorie ancora vigenti), del 2018 e del 2020 (concorso straordinario e ordinario per le scuole dell'infanzia ed elementari).

Scuola, assunzioni supplenti da graduatorie e Mad dal 1° settembre 2022: quanti posti saranno a disposizione?

Se una buona parte delle oltre 94mila assunzioni nella scuola autorizzate dal ministero dell'Economia andranno a vantaggio dei docenti usciti vincitori dai concorsi degli ultimi anni e dalle graduatorie a esaurimento, sui posti che non verranno assegnati tramite i due canali si procederà con le supplenze per numeri che si preannunciano elevati.

Marcello Pacifico dell'Anief stima in almeno la metà dei 94mila posti da assegnare alle supplenze, un bacino rappresentato anche dai docenti precari inseriti nelle seconde fasce delle graduatorie provinciali nelle quali rientrano anche molti insegnanti con alle spalle oltre tre anni di servizio nella scuola. Il risultato sarà quello di ingrossare il numero degli insegnanti precari e di chiedere ai docenti di spostarsi per lavorare: chi, per il ruolo, accetterà di spostarsi di regione andando a insegnare nelle scuole del Nord sarà vincolato per tre anni e dovrà affrontare spese maggiori per via del carovita.