Entro il 2023 sono attesi i bandi di concorso per assunzioni di vari profili al Ministero dell'Economia e Finanza (precisamente alla Ragioneria generale dello Stato) e al Ministero dell'Interno con l'obiettivo di realizzare i progetti del Pnrr. Questo è quello che dispone il decreto infrastrutture e mobilità n. 68/2022 convertito, con modificazioni, dalla legge 5 agosto 2022, n. 108 che autorizza nell'articolo 12, 1-sexies, tali ministeri a reclutare complessivamente 700 nuovi dipendenti per il biennio 2022/2023.

Come viene spiegato dal dispositivo depositato in Gazzetta Ufficiale il reclutamento del personale sarà effettuato, senza il previo svolgimento delle previste procedure di mobilità, attraverso l'indizione di procedure concorsuali pubbliche o mediante scorrimento di vigenti graduatorie di concorsi pubblici.

Verso 700 nuove assunzioni di funzionari entro il 2023 alla Ragioneria dello Stato e al Ministero dell'Interno

Dal decreto infrastrutture e mobilità n. 68/2022 emerge che tali assunzioni serviranno a immettere in servizio principalmente laureati nel ruolo di funzionari, entro il 2023. Tali nuove forze lavoro dovranno attuare i diversi interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), fornendo supporto alle amministrazioni locali per gli adempimenti di rendicontazione, monitoraggio e controllo dei finanziamenti destinati all’attuazione degli stessi.

I posti che saranno messi a concorso si riferiscono a personale da inquadrare nell’Area III, posizione economica F1, e più nello specifico:

  • 400 unità serviranno a rimpolpare l'organico del Ministero dell’interno, e in particolare delle prefetture
  • 300 unità andranno a lavorare nel Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato.

Sarà privilegiata, dopo il superamento della selezione per titoli e prove da parte dei candidati partecipanti, la stipula di contratti di lavoro subordinato a tempo pieno ed indeterminato.

Per le assunzioni è stata autorizzata la spesa di 2.624.475 euro per l’anno 2022 e di 31.493.700 euro dall’anno 2023.

Altre informazioni e ipotesi sui concorsi

Pur non essendoci ancora conferme ufficiali, è ipotizzabile che per tali concorsi possano essere predisposte una o più prove scritte e una orale e una valutazione di titoli.

Potrebbero invece essere eliminate le prove preselettive, in ragione del decreto Brunetta che ha previsto la velocizzazione, la digitalizzazione e la conclusione entro 100 giorni di molti bandi pubblici.

Dopo la pubblicazione dei Bandi generalmente si hanno 30 giorni per presentare le domande con modalità telematiche; a tal fine è necessario essere in possesso di Pec o Spid (Sistema Pubblico di identità Digitale).