Secondo i dati diffusi nelle scorse ore da INAIL, il numero degli infortuni sul lavoro in Italia in aumento.
Nei primi 10 mesi del 2025 sono infatti pervenute 497.341 denunce, dato che corrisponde ad un incremento dell'1,2% rispetto al medesimo periodo del 2024. Sono aumentati anche gli infortuni mortali, passando dagli 890 dell'anno scorso agli 896 del 2025.
Casi mortali e infortuni in itinere
Oltre all'incremento del numero degli infortuni sul lavoro nel suo complesso e dei casi mortali, si evidenzia in particolare un sensibile aumento degli infortuni in itinere, con le denunce che sono salite del 2,8% ed i casi di decesso aumentati del 3,9%.
Anche le malattie professionali hanno subito un incremento: i dati INAIL parlano del 10,2% in più dei casi denunciati.
Per quanto riguarda la distribuzione geografica, si evidenzia una diminuzione delle denunce relative al Nord-Ovest (-2%), mentre aumentano i casi segnalati al Centro (+3%), nelle Isole (+1,5%), nel Nord-Est (+0,2%) e nel Mezzogiorno (+0,1%).
Aumentano le denunce anche tra gli studenti
Nei primi dieci mesi del 2025 sono aumentate del 4,7% rispetto al 2024 le denunce di infortunio degli studenti, che hanno riguardato ragazzi e ragazze di diversi ordini e gradi di scuole.
In particolare 1.512 denunce, su un totale di oltre 64.000, hanno riguardato studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro.
In questo caso si registra una riduzione dell'8,9% rispetto ai primi dieci mesi del 2024.
Macchinisti delle ferrovie, 175 morti negli ultimi 10 anni
Delle patologie professionali relative al settore del trasporto ferroviario si è occupata la rivista Ancora In Marcia. Il giornale storico dei macchinisti, facendo riferimento ad uno studio di alcuni anni fa pubblicato sull’American Heart Journal e ripreso dal quotidiano on line degli infermieri Nurse24, ha collegato la lunghezza della durata della giornata lavorativa del personale dei treni con la scia di 175 macchinisti deceduti a causa di malattie negli ultimi dieci anni.
Secondo Ancora In Marcia la condizione di macchinisti, capitreno e TPT cargo risulta essere particolarmente gravosa, in quanto si vengono a sommare diversi fattori che possono essere causa di stanchezza e di stress.
Il contratto attualmente in vigore prevede infatti prestazioni giornaliere che possono arrivare fino a 10 ore e addirittura a 11 ore per i macchinisti dei treni merci, turni irregolari, lavoro notturno, riposi che in caso sia previsto pernottare fuori dalla propria sede possono essere ridotti a sole 7 ore, nonché la solitudine lavorativa da quando è stato introdotto il macchinista solo alla guida dei treni.