Il Tribunale di Gorizia ha emesso una sentenza significativa, condannando l'Aeroporto del Friuli Venezia Giulia a risarcire sette suoi dipendenti. La condanna è motivata dalla prassi, durata circa vent'anni, di far lavare autonomamente ai lavoratori le tute da lavoro fornite dall'azienda. I dipendenti, iscritti alla Filt-Cgil, avevano avviato cause individuali tra il 2025 e il 2026, contestando la prolungata necessità di provvedere in proprio alla pulizia degli indumenti protettivi, considerati a tutti gli effetti dispositivi di protezione individuale.
La decisione del giudice stabilisce chiaramente che il datore di lavoro è obbligato a garantire che i dispositivi di protezione individuale (DPI), come le tute, siano lavati e mantenuti in condizioni igieniche adeguate, a cura dell'azienda stessa. Il risarcimento è stato fissato in 10 euro al mese per ciascun lavoratore, coprendo il periodo dal 2002. L'importo totale ammonta a 16.080 euro, a cui si aggiungono interessi e rivalutazione monetaria. L'Aeroporto dovrà inoltre sostenere le spese legali, pari a 4.035,64 euro.
Motivazioni della sentenza e rigetto delle difese
Il Tribunale di Gorizia ha respinto le argomentazioni difensive presentate dall'Aeroporto del Friuli Venezia Giulia. La società sosteneva che gli unici dispositivi di protezione individuale fossero i giubbotti ad alta visibilità e che i lavoratori non fossero esposti a rischi di natura chimica o biologica.
La sentenza ha invece riconosciuto inequivocabilmente la natura di DPI anche per le tute da lavoro utilizzate dagli addetti, confermando l'obbligo del datore di lavoro di occuparsi della loro pulizia. Questa condanna in primo grado, scaturita dalle azioni legali dei sette dipendenti supportati dal sindacato Filt-Cgil, pone fine a una prassi ventennale di lavaggio domestico degli indumenti.
Obblighi del datore di lavoro sui DPI
I dispositivi di protezione individuale (DPI) sono attrezzature destinate a essere indossate o tenute dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro rischi per la sicurezza o la salute durante l'attività lavorativa. La normativa vigente impone al datore di lavoro non solo la fornitura dei DPI, ma anche la loro manutenzione e pulizia, garantendo che siano sempre in condizioni igieniche e funzionali idonee per l'utilizzo.
La sentenza del Tribunale di Gorizia rafforza questo quadro normativo, ribadendo con chiarezza che la responsabilità della pulizia dei DPI non può essere trasferita ai lavoratori, specialmente per indumenti usati in ambienti con rischi specifici per la salute e la sicurezza.